ARHIVSKI VJESNIK 19-20. (ZAGREB, 1976-1977.)
Strana - 107
colture importa far toccare le verità coi sensi propri e ciò per distoglierlo da idee fallaci dipendenti da tristi abitudini e da insuterati pregiudizi. A profitto delle arti, mestieri e commercio varrebbe grandemente, come altrove si disse, l'aggiunta della Ill-a classe alla sussistente scuola sotto reale in Spalato per l'ammaestramento della gioventù nelle nozioni dogonali, nelle leggi cambiarie, nella tenuta dei registri e contabilità mercantili, nella chimica applicata alle arti ed alla fabbricazione, nel dissegno a mano libera, nel'archittetura, ed inerenti esercizi di composizione e costruzione. Onde promuovere l'incremento del commercio e dell'industria non sarebbe di minor importanza pel paese la creazione di un qualunque istituto di credito pubblico, che destinato a combattere l'egoismo e l'usura, a spegnere non pochi pregiudizi, facilitasse la realizzazione di tante intraprese che vanno abortite nel loro nascere per deficienza di mezzi onde condurle al preconcetto compimento. L'imposita sulla rendita, quanto è giusta nel principio che ciascuno deve contribuire ai pesi dello stato, essendo di sua natura indagatrice altrettanto incontra nella pratica sua applicazione delle difficoltà che turbano il regolare andamento del commercio e dell'industria. Sia che la rendita venga desunta dalla notifica dell'esercente, oppure stabilita dalla commissione non potrebbe dirsi ch'essa tutte le volte offra una base sicura ad un equo ripartimento dell' imposta, stantecchè nel primo caso la lealtà dell'esercente posta a conflitto coll'interesse è nella generalità dei casi più presto una supposizione che un fatto, nel secondo poi deriva anzi fonda alla notarietà, e questa è quasi sempre sinonimo di apparenza. Sentendosi imminente una generale riforma delle imposte dirette la Camera si permette di rimostrare nel senso dei comuni desideri, che in surrogazione di una tassa annualmente variabile venisse applicata una imposta fissa in addizione all'ordinaria tassa sulle arti e commercio proporzionat'appunto alla loro importanza e la cui determinazione risponderà alle limitate condizioni dell'industria e del commercio, nonché alle vedute benefiche del nostro Governo. Un ultimo desiderio incomberà alla Camera di esprimere. Le cause mercantili in generale non sono governate da procedura speciale, se si eccetuino le cambiarie, ond'è che d'ordinario non vengono definite in breve periodo di tempo, e dal prolungamento delle liti deriva non poco danno. La legge abilitante la Camera a costituirsi in giudizio arbitramentale poco frutto ne ha fin qui offerto, e ciò non già per causa di poca fiducia ne'compromittenti rispetto ai membri della Camera, ma per l'opinione invalsa che a veruna delle parti convenga l'arbitramento. Non a quella che tiensi sicura del proprio diritto per tema che il giudizio della Camera si trasformi in un componimento discrezionale, non all'altra che teme la soccombenza pel favore che si toglie dei termini dilatori ottenibili nel processa ordinario. Checché ne sia però è certo che pochissimi furono gli arbitrament! esauriti dalla Camera, e ritiensi che anche in avvenire sarà per tornare inutile la legge che li contempla amenochè da questa non venga dichiarato obbligatorio anzicchò potestativo il Comprommeso. Lunghi dal pretendere di alterare la competenza giurisdizionale vigente, si osa esternar parere, che se per le controversie mercantili e marittime, eccettuate quelle appartenenti alla procedura cambiaria fosse imposto l'obbligo alle parti di esperire dinanzi alla Camera la conciliazione amichevole, molte e molte questioni verrebbero transate, ed altre a compromesso ridotte, poiché tra la mediazione e l'arbitramento vi è un breve passo. Le 107