Molnár Antal: Egy raguzai kereskedőtársaság a hódolt Budán - Források Budapest közép- és kora újkori történetéhez 2. (Budapest, 2009)

Dokumentumok - III. A társaság működésével és felszámolásával kapcsolatos dokumentumok

317 A dì detto io Joseffo di Francesco Gionima son testimonio. Io Stoian Stiepanov sono testimonio quanto di sopra. Io Luca di Giorgi son testimonio quanto di sopra. [13.] A dì 20 settembre 1592. Buda Noi sottoscritti facciamo fede come il magnifico ser Serafin di Zamagno pagò a Velli ciaus stato a servitii di quondam Bucchia per l’arieto talari sette argenti, li quali diede per resto et saldo di tutta la pretensione, che havea sopra sudetto Bucchia, et per haverglieli pagato in nostra presentia, affermaremo la presente con nostre proprie mano a Dio. Io Gargur Ivanisev sono testimonio quanto di sopra. A dì detto io Michele di Giorgi son testimonio quanto di sopra. A dì detto io Nicolò di Michele son testimonio quanto di sopra. [14.] A dì 26 settembre 1592. Buda Noi sottoscritti facciamo fede come il magnifico ser Serafino Zamagno donò al cadi grande di Buda per il negocio di denari della hasna regia attenenti al quondam Bucchia brazza X di raso parangone veneziano, et per haver noi visto ciò oculatis, sottoscriveremo la presente con proprie mani a Dio. A dì detto io Nicolò di Michele son testimonio quanto sopra. Io Luca di Giorgi son testimonio quanto sopra. [15.] A dì 28 settembre 1592. In Buda Noi sottoscritti faciamo fede come il magnifico ser Serafino Zamagno donò al naipo del cadi grande brazza cinque di scarlatto di 60 et al jasachia brazza tre di carisee lagioverdi per la lite contra Angela di Covin et per haver donato in nostra presentia, sottoscriviamo la presente con nostre proprie mani a Dio. A dì detto io Michele di Giorgi sono testimonio. Io Nicolò di Michele sono testimonio ut supra. [16.] A dì 2 ottobre 1592. Buda Noi sottoscritti faciamo fede come ser Serafino Zamagno donò al teftedaro cavezzi XV di damasco e rasi fiorentini per acomodamento delli denari di quondam Marino Bucchia, che ha nella hasna del re, e per saperlo salva la nostra conscienza affermaremo la presente di nostre proprie mani. A dì detto io Luca di Giorgi son testimonio quanto di sopra. Io Nicolò di Michele sono testimonio quanto di sopra. Io Michele di Giorgi sono testimonio quanto di sopra.

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