Molnár Antal: Egy raguzai kereskedőtársaság a hódolt Budán - Források Budapest közép- és kora újkori történetéhez 2. (Budapest, 2009)
Dokumentumok - III. A társaság működésével és felszámolásával kapcsolatos dokumentumok
292 Gegenwart der Männer des Paschas und des Kadis bzw. der Kaufleute aus Ragusa übergeben werden. Er rollt die Sache langsam auf und er glaubt nicht, dass ihn irgendjemand zu einer Zahlung zwingen kann, denn er hat nichts angerührt. Die Urkunde mit Siegel in Verbindung mit seiner Beauftragung wird er nicht in Sarajewo, sondern in Ofen ausstellen lassen. DAD Diversa de Foris voi. 12. föl. 77v-78v. Die 28. április 1604. Ex littera scripta per ser Seraphinum de Zamagno ad quondam Scipionem de Bona, cuius pars est registrata sub intentione ser Luciani de Caboga et sociorum in intentionibus cancellarie 1599. charta 95. diei 4. januarii 1592. Magnifico honorato etc. omissis quibusdam. Dicovi haver inteso, come havevi col mio zio ser Francesco concluso il partito per li conservatori di quondam Bucchia di Buda in la persona mia a farme loro procuratore in quelle bande per ultimar la ragione di detto Bucchia, et offertomi per mia provisione talari trecento franchi d’altre spese all’anno, et constituitovi voi principale pagatore. Che sta bene, et me ne consento di tal partita, et ringratiando a voi dell’amorevoleza et fiducia, che mostrate verso di me, che attenderò in fine di satisfarvi al vostro volere, come lo conoscerete per gl’effetti. Omissis quibusdam habetur. Ho inteso, come mi doverò governare con quelli servitori di quondam Bucchia et con quelli altri mercanti di quel loco, che già ne ho cognitione di essi, et specialmente di quel gottoso. Che li creditori del detto Bucchia si contenteranno accettare et fare sigillato, che quel solo io sia tenuto a pagare, quanto scoderò delli beni del detto quondam Bucchia, et non che io lo sia obligato altro pagar. Aiutaranno et favoriranno, che dette teschere siano secure, et procuraranno haver il pagamento qualcosa non potrà nascondersi. Et così saremo assecurati di un tale atto, che ne potesse intervenire, et promettovi certo che se andarà con boni termini in tal negocio. Omissis. Del consiglio, che mi havete dato di non allogiar, come arrivato a Buda, in casa del quondam Bucchia, lo approvo. Et così farò infine che non fermo il partito con li creditori, et più farò ogni cosa per inventario mi sarà consegnata de beni di detto quondam Bucchia in presentia de homini del bassa et cadi et nostri mercanti. Et così a mano a mano si attendrà al negocio et non credo che homo del mondo possa sforzarmi, non havendo messo prima la mano in niente, che io debbo pagar per alcuno cosa veruna, talché non me ha paruto esser necessario fare qui sigillato che sia un tale procuratore, ma ben si doverà far questo atto in Buda, che ivi è a proposito. Omissis reliquis. Vostro affetissimo Seraphino Zamagno in Seraglio.