Molnár Antal: Egy raguzai kereskedőtársaság a hódolt Budán - Források Budapest közép- és kora újkori történetéhez 2. (Budapest, 2009)

Dokumentumok - III. A társaság működésével és felszámolásával kapcsolatos dokumentumok

285 negocio. Le quali spese et doni, che farete, vogliamo per degni rispetti che gli facciate in presentia almeno di dui testimoni di nostra natione et non altrimente. Omissis quibusdam, habetur. Perchè intendiamo, che il sudetto quondam messer Marino si sia indebitato nel paese con alcuni turchi per robbe da loro prese, però tutti quelli debiti veri, che egli in effetto havrà contratto con essi turchi, delli quali potrete illumunarvi per i libri di esso quondam messer Marino, vogliamo et così vi commettiamo che li debbiate estinguer alla giornata con li denari, che perveniranno in voi, prendendo da ciascuno le cautelle in ampia et autentica forma della sotisfattione, che lor darete. Perchè siamo informati, che il detto quondam messer Marino habbia dato a diversi di detti turchi suoi creditori diversi pegni d’oro et d’argento et di altre robbe forsi di maggior valuta, che non è il debito, qual ha con loro contratto. Però vi illuminarete o per libri suoi, o per relatione della gente di casa et d’altri di questi tali, ai quali egli havrà dato tali pegni et per che somma di denari glieli haverà dati. Sodisfacendo, come vi habbiamo detto, li detti debiti, et recuperato che havrete tali pegni, tutti quelli che saranno suoi proprii di esso quondam messer Marino, del che vi informarete, li venderete per contanti per il prezzo, che potrete, toccandone li denari. Et quelli, che non fossero suoi proprii, ma d’altri, et che a lui fossero pure stati dati in pegno, procurarete che coloro di chi saranno, li riscattino, et vi diano li denari, che sopra essi dovranno, della somma de’ quali vi potrete illuminare per i libri di esso quondam messer Marino. Avvertendo di non accettare, né scoprire a veruno tali pegni, come anco quelli, che potrete trovar in casa di messer Marino, che intendiamo anche ivi ve ne siano, se prima non sarete da ciascun pagato di quanto sopra essi pegni dovranno, facendovi nondimeno render cauto da ciascuno, a quale restituirete tali pegni, della restitutione di quelli. Et se qualche pegno si trovasse essere stato depositato in mano del detto quondam messer Marino, che fosse alieno, lo restituirete a colui di chi sarà, però avvertite molto bene, che non siate ingannato. Omissis quibusdam, habetur. Intendiamo che il tephtedaro del Gran Signore, che è costì in Buda, debbia dar al detto messer Marino da talari cinquemilla seicento in circa, del che più chiaramente vi illuminarete per i libri et scritture di esso quondam messer Marino, anzi per più teschere, che specialmente di questo credito vi mandiamo, con molte altre teschere et scritture turchesche, della ricevuta de’ quali ci darete aviso. Et perchè partita così importante et egli è persona, che la può pagare, però vi adoperarete di riscotterla, adoprando però tutti quei mezzi, che vi potranno giovare, donando a chiunque vi parerà per tal effetto tutti quei doni, che vi pareranno, la limitatione de’ quali rimettiamo nel giudicio vostro, promettendoci che cercarete di sparagnare al possibile. Vogliamo sì bene che detti doni li facciate in presentia almeno di due testimonii di nostra natione. Tra li altri effetti del quondam messer Marino vi impoderarete et inventariarete tutte le sue scritture et libri, le quali scritture et libri rivederete diligentemente, procurando per via di quelli et per relatione della gente di casa et anche di fori essere

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