Molnár Antal: Egy raguzai kereskedőtársaság a hódolt Budán - Források Budapest közép- és kora újkori történetéhez 2. (Budapest, 2009)

Dokumentumok - III. A társaság működésével és felszámolásával kapcsolatos dokumentumok

267 habitata e tutte le altre, che ne ha in Peste et in Buda, tanto case e botega, quanto vigne, robbe e massaritie e tutto il resto si è tutto di Scipion di Bona, e non di Bucchia. Et però io essendo mandato da detto ser Scipione qui a Buda a voi in loco de detto ser Scipione, per conservarvi et aiutarvi e servirvi e persuadervi a cose bone et honorate et utilose per lui e per anima sua con meterli dinanzi il bono e farli lassar il cativo, et indrizarlo alla nova strada di honorato gentilhomo, acciò non faccia male né a sé né a Scipione, né a sé medesimo più che a nessuno altro, né a nessuno altro, non ci havete né volete accettarmi, né pagarmi sì come Scipione vi ha ordinato, che questi mercanti e vostri siano testimonii. Che ne protestiate in ogni miglior modo e via di parte vostra e di parte mia, come mio accomesso scrivendo a me ogni cosa subito con corrieri a posta per duplicate vostre, et per via di Bosna et per via di Belgradi. Attendendo con le ragioni e persuasioni bone da canto vostro tuttavia persuaderlo che lassasse la obstinatione o la disobedienza, ma che vedesse di obedire et servare li ordeni et commissioni di ser Scipion di Bona. Il quale è principale della ragione e compagnia, sì come per contratto di compagnia sete obligato, dicendo che rimettendosi alla obedienza e servando l’ordine di Scipione sarà con honore e utile suo, e tutte le cose e negocio si accomodarano con honorato et utiloso successo, o quello meglio detto Bucchia potesse pensare overo desiderare con suo felice et honorato successo. Dicendoli che ogni volta, che detto di Bucchia si lassarà in tutto in governo di Scipione et mandarà denari per pagar i debiti nostri et mandarà veri inventarii d’ogni cosa, Scipione non gli mancarà di certezzà perdonarli ogni cosa e provedere al negocio di compagnia e di detto di Bucchia, di modo che cognoscerà. E lui et io esser a benefitio, utile et honore di compagnia, et questo più per fare il bene a detto di Bucchia, che per alcun interesse di me Scipione, e di questo così in parole in miglior modo che potrete e saperetegli direte e persuaderete dicendoli che per questo effetto ci ha mandato Scipione a voi163 qui per rimovervi di disordini e della cativa strada, e ridurvi a servare comissioni di Scipione per honore e benefitio e utile vostro e suo principalmente di detto di Bucchia. Il qual Bucchia è uscito della vera et honorata strada, che non removendosi con le persuasion sua e ragioni, che di bocca vostra li saranno dette et adutte, cascarà in disonore e ruina grande detto Bucchia, perchè ha voluto Scipione a posta mandar me164 a voi, perchè come gentilhuomo, che vi ama e vi voi bene et utile et honore, e persuadervi alla vera strada del bene e concordia, per bocca sua di quello non vi si può dire né scrivere in XX quinterne di carte. E sia contentato fare tanta spesa pure per mandar me qua a voi, senza farmi né procuratore né altro, ma come fratello, che sono vostro e suo, e come servitore et amico universale ridurvi che con amore e carità, pace e utile honoratamente finiate overo prolonghiate il negocio e compagnia. Ma bisogna pagare i debiti a tutti e mandar veri inventarii a detto ser Scipione di tutto e d’ogni cosa dandoli aviso di tutto, promettendoli per me e dicendoli che non se gli mancarà al dovere. Et in più cose forse che potranno essere in 163 Utána még egyszer szerepel: a voi. / Danach kommt noch einmal vor: a voi. 164 Utána még egyszer szerepel: me. / Danach kommt noch einmal vor: me.

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