Molnár Antal: Egy raguzai kereskedőtársaság a hódolt Budán - Források Budapest közép- és kora újkori történetéhez 2. (Budapest, 2009)

Dokumentumok - III. A társaság működésével és felszámolásával kapcsolatos dokumentumok

264 di Bucchia a Buda scudi quatro mila trecento d’oro in oro, che ci tenghino a cambii e ricambii all’interesse per tutti detti denari, che con interesse si è venuto più di ducati 6 mila di questi nostri de grossi 36, e Dio voglia che si possino saldare con sette mila talari con interesse. Et perchè remettendoli di qua si perde assai della rimessa, perchè di qui a Venetia li cambii vanno a talari [...]162 al più, come sapete. E così essendo tutto al nome mio solo, tutto detto debito in Italia sopradetto, e sopra e con piegiaria di ser Jerolimo di Caboga et ser Marino di Caboga, et vedendo detti di Caboga ambi dua plegi per noi, e non vedendo alcuna provisione di denari per pagare et estinguere detto debito, che da Marino di Bucchia s’è fatto da tanti anni, volsero havere per obligato ancora il detto messer Marino di Luca di Bucchia mio compagno di modo aciochè non ci desseno adosso strettamente a pagare detto debito a Firenze et Ancona, et che ci aprestasserro qualche poco haver di tempo, mentre il Bucchia da Buda mandarà denari per estinguere e pagar il tutto. Hanno voluto che io faccia uno instrumento in questa città in debiti di notaria et che ser Jerolimo Francesco di Caboga, sì come porcuratore di Marino di Luca di Bucchia obligassi per instrumento scudi sei mila d’oro, poiché detti tutti drappi sono stati mandati a Buda a detto Bucchia a finire, e lui non ha mandato denari per esser presi a Firenze per mano di Marsilio Albizi a tempo di mesi 18 sopra di me e detti dua di Caboga, e mandati qui a me, e di qua mandati per me a Buda a detto di Bucchia. E così io vedendo che non se gli può mancare, perchè ne hanno ogni ragione, che se li facci cautela ancora per detto Bucchia, ho voluto et ho fatto uno instrumento in debiti di notaria di d’oro scudi 6 mila, mentre se li provega, e mentre il Bucchia mandarà se li paghi il denaro. E così direte al Bucchia, e le mostrarete le partite di cambii da Strozzi per passato da Firenze autentiche ci tengano loro soli a cambii, per quello gli dobbiamo, che hanno fatto per noi boni e pagato a detto Alessandro Strozzi, herede di quondam messer Marsilio d’Albizzi nostro creditore per drappi. Li quali Albizi sono da tre anni in circa che è morto, et non ha lassato che una sola figlia maritata per detto Alessandro Strozzi, et così et hoggi ci tengono suli cambii, et ci terrano mentre se gli provederanno e pagarà. Però gli direte tutto questo, e gli per sua darete e farete, che ogni modo attenda mandar denari per pagare il tutto per levarsi di interesse di cambii e del debito, che questi anni passati io qui imprestai da Nicolò banchiero e da Marino Michele di Bobalo talari cinquecento e li rimessi io di qua a Napoli a Bernardo Olgiati, con ordine che gli rimettesse a Firenze a detti Strozzi, ahi quali dobbiamo dare. E così detto di Napoli Olgiati ha rimesso detti denari a detto Strozzi a Firenze, che potrete vedere per le partite datevi, che tutti detti talari cinquecento non sono riusciti qui a Firenze, che d’oro scudi 133, di modo considerate quanto si perde della rimessa. E questo feci confidandosi in Bucchia, mandarà presto come prima facea per pagare a quelli dobbiamo, e così ancora acciochè questi di Firenze Strozzi non pensasero male del fatto nostro, di modo che Marino di Bucchia mai volse mandar denari, a talché non solo non potessi provedere per Firenze, ma anche che io possa rendere li detti imprestitimi 162 Pénzösszegek rövidítve, nem tudtam feloldani. / Nicht auflösbare Abkürzung einer Geldsumme.

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