Molnár Antal: Egy raguzai kereskedőtársaság a hódolt Budán - Források Budapest közép- és kora újkori történetéhez 2. (Budapest, 2009)
Dokumentumok - III. A társaság működésével és felszámolásával kapcsolatos dokumentumok
256 Inferius Habbiamo possuto acomodar sino si haverà la risposta da voi, così ancor il sciech, che ha havere talari 217, al qual è stato di bisogno far promessa per pagarli fra pochi giorni. Inferius In questo mezzo che le cose si vederano et accomodarano, vostra signoria pure sicurisimamente pò fare che dal Belgradi Luca e Marco e compagni mandino qui a me a dua panni e a 20 pezze di carisee alla volta, et ancora vostra signoria di costà alcuna pezza di raso, che li ponerà nella botega stata di ser Vuladislavo di Bona. E avanzaransi le spese e questi nostri servitori non si scusarano, aciò vostra signoria pò fare sicurisimamente sopra di me con ogni sicurezzà, e del denaro si farà, quanto mi ordinarete, e questo si pò fare, perchè io da nessuno non ho tolto nulla, né per detto ho promesso nulla, e per mia fatighi rimetto in vostra signoria, e questa cosa sarebbe molto bona e utilosa per me e per vostra signoria, per aviso. Di vostra signoria servitore affettuosissimo Michele Piero Sorgo a Budim. [5.] Suprascriptum. Al molto magnifico signore e padrone mio osservandissimo il signore Scipione Michele de Bona a Ragusa per coriero a posta. Intus. JHS Maria 1591 a dì 20 giugno a Budimo. Molto magnifico mio signore e padrone osservandissimo. Ultima mia vi ho scritto sotto 12 corrente. E vostra signoria avertischi molto bene se per sorte vi haverete risoluto di apogiar queste cose sopra di me, il che non penso, e se vi havete fatto la procura a me, che io in nessun modo non me ne voglio travagliare, né me ne travagliarò, se vostra signoria non mi se obligarà di cavarme d’ogni danno et interesse, perchè non vorei morir in carcere disperato. Vostra signoria sapia che in ogni cosa guardarò le vostre comissioni puntualmente e tanto mi slargarò, quanto per quelle mi sarà data l’autorità, e in ciò sono e sarò molto observante, però vostra signoria sapi darle per aviso. Il Bucchia di qua mi ha dato da talari ottanta per le spese e per mia bisogni, delli quali mandai a Saraevo talari quindici et uno al coriero, e adesso detto servitore me li domanda che glieli paghi con dire, io ve gli ho dato di mia mano, non so altro, pagamegli, a talché mi vien perder sopra tutte le mie fatiche. Imperò dotto alla vostra aperta a detto quondam Marino io non feci mai la ricevuta, perchè ancora fu gran ieion e bastia dire che me li havea pagato per compiacer alle sue preghiere. Basta per imparar un altra volta. Di vostra signoria affettuosissimo servitore Michele Piero de Sorgo a Budim.