Molnár Antal: Egy raguzai kereskedőtársaság a hódolt Budán - Források Budapest közép- és kora újkori történetéhez 2. (Budapest, 2009)
Dokumentumok - II. Scipione Bona itáliai szállítmányainak biztosításai 1580–1589
189 Io Guidobaldo Olorino assecuro per scudi cinquanta scudi 50 Io Sigismundo Hierolimode Georgi assecuro per scudi cento scudi 100 Io Giovanni Lorenzo di Sorgo assecuro per scudi cento scudi 100 Io Valerio Giganti assecuro per scudi cinquanta scudi 50 Io Marino Christoforo de Zamagno assecuro per scudi cinquanta scudi 50 Io Valentino Hierolimo de Sorgo assecuro per scudi cento scudi 100 scudi 1050 Qui assecuratores omnes sponte sunt confessi habuisse risicum ab assecurato ad rationem 2 'A pro centum. Renuntiando. [Margón /am Rand:] Die 28. julii 1584. cassum quia non habuit effectum. 14. Raguza, 1584. augusztus 23. Ragusa, 23. August 1584 DAD Noli e Sicurtà di Notoria voi. 18. fai. 123r-124r. [Die XXIII. augusti 1584.] Die dicto Col nome di Dio a buon viaggio, guadagno et salvamento. Ser Scipione Michele di Bona s’assecura et vuol esser assecurato per tutta quella somma et quantità di danari, la quale dagli infrascritti assecuratori sarà dichiarita in et sopra li cuoi caricati o da caricarsi in questo porto sopra il navilio o nave patroneggiata per Giovanni di Biagio o per qualsivoglia altro, che la patroneggiasse. Et vuol esser assecurato dal dì, hora et punto che li detti cuoi son stati o saran carichi perfintantoch’a buon salvamento arrivati saranno in Ancona et tutti salvi in terra saran discarichi senza danno alcuno. Et questo assecuramento si fa d’ordine et licenza de signori officiali sovra ciò deputati a ragione di 2 /2 per cento. Et vuol esser assecurato da ogni caso, pericolo et infortunio di acqua, di fuoco, di getto in mare, di represaglie d’amici et di nimici, di retentione da navi, galee, fuste et altri legni armati et disarmati, et da ogni altro caso, pericolo et infortunio divino et humano, possibile et impossibile, imaginabile et inimaginabile, ch’alli detti cuoi avvenir potesse, non eccettuando alcuno; ponendo gli assecuratori in luogo dell’assecurato, sì come assecurato non fusse. Dichiarando che la detta nave colli detti cuoi possa navigar per tutti i venti, avanti, a dietro, a orza, a poggia, a destra et a sinistra, et possa scorrere, sorgere et porteggiare in qualsivoglia porti, luoghi e spiagge, caricare, discaricare, in altri navilii tramutare et ogn’altra cosa fare, che paresse et piacesse al patrone per benefitio et utile sì di detta nave, come di detti cuoi, alli quali s’avvenisse qualche male (che Dio no’l voglia), che il patrone, i marinari, I’assecurato et altri per loro possano comparire in ogni giuditio et fuori, et fare ogni cosa per recuperare senza alcun pregiuditio del presente assecuramento.