Vízügyi Közlemények, 1937 (19. évfolyam)
3-4. szám - Szakirodalom
147 mentre la Tabella III. mette in rilievo come queste frequenze sono ripartite secondo le regioni climatiche (le maiuscole al di sopra delle singole mesi indicano le regioni climatiche e cioè : A^ pianura, D = Pannonia, F=regione montagnosa). La Tabella IV. indica i numeri di giorni per mese nei quali sono osservati precipitazioni maggiori di 50 mm. Questa tabella è completato con un prospetto (p. 485 in alto) nel quale sono riportati i numeri di giorni quando nelle stazioni (1, 2, 3 . . . 21—30) sono osservati piogge di 50 mm e più. Infine la Tabella V. in cifre assolute ed in percentuali la frequenza delle precipitazioni superiori di 50 mm in ordine di grandezza. I dati riportati in queste tabelle permettono di render conto delle nostre condizioni pluviometriche estreme. Giova menzionare che da tutti i casi (182) la più gran parte (83) spetta alla pianura, mentre la Pannónia in 72 casi, la regione montagnosa però solamente in 27 casi ha ricevuto precipitazioni maggiori cfel 50 mm. É interessante constatare che la frequenza delle piogge abbondanti nell'anno 1930 era la più rilevante nella regione lungo il tratto medio del Tibisco, una delle regioni più aride del paese. P. e. nella località Poroszló in quattro casi sono registrate piogge maggiori di 50 mm ! Le più grandi quantità di pioggia sono caduti ugualmente sulla Pianura, nella Pannónia in nessun caso è avvenuto una precipitazione di 100 mm, nella parte orientale del paese però 4 esempi sono registrati. La pioggia avvenuta in Sátoraljaújhely al giorno (i settembre (11 mm) e quella osservata al giorno 4 febbraio nella località Abaliget (72 mm) tengono il record nella storia delle notevoli precipitazioni avvenute in Ungheria dato che nelle registrazioni finora fatte non si trovano per i mesi menzionati esempi di precipitazioni di tale quantità caduti in una giornata. Come un evento eccezionale giova menzionare la pioggia caduta a Bakonybél al giorno 4 febbraio (fig. 2) Qui in un solo giorno del febbraio, — mese più povero in precipitazione — è caduta una quantità di pioggia che equivale alla totale delle precipitazioni dei tre mesi d'estate dell'anno precedente, più abbondanti in acque meteoriche. La poca sicurezza di precipitazione, tanto carratteristica per il nostro clima, non necessita — ci sembra — una spiegazione più ampia. ^ Le carte illustrano bene la ripartizione geografica delle piogge superiori® 50 mm (fig. 1.), come pure la ripartizione — nell'intero paese — delle precipit ijlM atmosferiche di alcuni giorni più notevoli (figg. 2—11). Nelle figure 4 e 5 kvj'. al di sopra di 30 mm non sono rappresentati per causa della ripartizione fecessionalmente capricciosa, solamente le precipitazioni superiori del 50 mm sono segnati ! nelle carte. Dato la densità delle stazioni pluviometriche — di numero 650 — la delimitazione delle regioni di diverse precipitazioni è fatta in un modo assai esatto. Dai 182 dati concernenti le piogge superiori del 50 mm, osservati nell'anno in esame, spettano 135 ai 10 giorni illustrati nelle carte, cioè più del 75% e meno del 25% agli altri 23 giorni (Tabella IV.) La più interessante è la carta isoietica del giorno 28 ottobre (fig. 11). La maggior parte della mole di precipitazioni cadute in questo giorno non è fornita da nubifragio ma soppratutto da piogge di poca intensità e di notevole durata. Al giorno summenzionato è osservato in Tiszadorogma una pioggia di 83 mm, quantità sorpassante sensibilmente la massima giornaliera di pioggia registrata sulla pianura e nella regione montagnosa dell'Ungheria.