Vízügyi Közlemények, 1937 (19. évfolyam)
3-4. szám - Szakirodalom
134 scende dolcemente nel lago. Lungo questa riva fino a 100 m dalla sponda la profondità non supera i 50—60 centimetri, a distanza di 200 m però risulta di 100—120 cm. Se ne ha per conseguenza che la temperatura dell' acqua segue le oscillazioni della temperatura dell' ambiente. Non di rado si osservano 28 fino a 32° C. nelF estate, mentre nell' inverno si riscontrano facilmente strati di ghiaccio dello spessore di 25—45 cm. Sulla spaziosa superficie del lago vi si producono onde corte e di media altezza. Da tali circostanze è sorto il criterio speciale seguito nella costruzione dei porti e delle opere per la protezione delle sponde. I porti stabiliti su pali in legname nella seconda metà del secolo scorso furono frequentemente distrutti (fotografia la) da accavallamenti di ghiaccio assai frequenti sul Balaton, si dovutte quindi ricostruirli parecchie volte. La costruzione dei porti in materiali consistenti e duraturi s'iniziò solamente quando lo Stato prese in mano le faccende delle costruzioni portuarie. II R. Ministro Ungherese dell'Agricultura organizzò nel 1911 il R. Ispettorato Ungherese pei Porti del Balaton con sede in Siófok, il compito di esso Ispettorato è di dare consiglio in materia su tutti i problemi idraulici in relazione al lago Balaton, effettuare osservazioni e misuriscientifiche, redigere i progetti delle costruzioni idrauliche e realizzarle. Sin dal 1911 l'Ispettorato ha investito 5,337,000 pengoes in lavori idraulici e ha costruito 21 porti (fig. 1 sulla tavola dopo la pagina 290 del testo ungherese). L'articolo da una dettagliata rassegna sui singoli porti, cella scorta di una serie di corografie, fotografie e disegni particolari delle opere d'arte. Il più grande porto del Balaton e quello di Siófok (planimetria rappresentata nella fig. 3, dettagli nelle fotos 2, 3, 4) di cui la superficie protetta risulta di mq 80,000. Esso è il centro dello sport a vela, serve poi come porto d'inverno dato che non ghiaccia nemmeno nel'più rigido inverno perchè l'emissario del lago, il Canale Sió lo attraversa. Il costo delle opere ammonta ad un 1,000,000 di pengoes. I porti più importanti sulla riva meridionale sono : Balatonföldvár (fig. 4, fotos 5 e 6) con uno specchio d'acqua di mq 61,600 (costo d'impianto 500,000 pengoes) ; Balatonszemes (fig. 5), Balatonlelle (fig. 6), Balatonboglár (fig. 7, foto 7) e Fonyód (fig. 8 e fotos 8 e 9). Sulla riva meridionale l'unico tipo accettabile per la costruzione dei porti è soltanto quello chiuso a due moli — come il porto di Siófok — dovuto al fatto che i fondali sufficienti per la navigazione si trovano a 300—500 metri dalla sponda, d'altra parte un porto aperto sarebbe colmato rapidamente. Sulla riva nord l'alveo del lago si approfondisce con un pendio abbastanza ripido così basta costruire porti più corti ed a un solo molo. A titolo d'esempio un tale porto è trattato nella descrizione del porto di Szigliget (fig. 9, fotos 10 e 11) e dello stesso tipo sono i porti Révfülöp (fig. 10), Alsóörs (fig. 16, fotos 13 e 14), Balatonalmádi (fig. 17). I porti di Szántód e di Tihanyrév (fig. Ile 12) sul luogo più stretto (1210 m) del lago sono costruiti prima di tutto per il servizio delle chiatte a vapore, si è però dovuto prendere in considerazione il loro ampliamento. I moli esterni di ambedue i porti non sono ancora rivestiti. La linea del molo del porto di Tihany ha una forma particolare motivata dalla direzione dei venti predominanti in questo posto (fig. 13, foto 12). II porto di Balatonfüred la di cui ricostruzione è in corso, è propriamente detto un'isola artificiale dell'estensione di mq 4400 attaccata alla riva mediante un molo della lunghezza di m 100 ed un ponte in cemento armato. L'isola e contor-