Vízügyi Közlemények, 1935 (17. évfolyam)
Kivonatok, mellékletek - Kivonat a 3. számhoz
(»1 rappresenta il traffico in ascesa, la parte inferiore però quello in discesa. Nel traffico in ascesa predominano i trasporti in cereali ed olii grezzi (fig. 3 b ) ; leggenda : cereali, olio grezzo, sale, carbone, diverse), nel traffico in discesa invece sale, carbone e legname sono in prevalenza. Sul Tibisco il traffico massimo fù registrato nel 1933 (3 milioni di quintali), mentre 1932 fu solamente di 1 milione di quintali. (Leggenda delle figure sulla pagina 451 ; fig. 4 a) : uscita, entrata ; fig. 4 b) : grano, carbone, prodotti forestali, diverso. La parte predominante del traffico sul Tibisco è costituita da cereali con destinazione verso il Mare Nero. Le tabelle Vili 3 (pag. 453) e IX a (pag. 454) danno l'analisi del traffico sul Danubio rispettivamente sul Tibisco, a secondo dei battelli in circolazione. I gruppi di colonne indicano i dati riferentesi ai seguenti natanti : battelli a vapore, barconi rimorchiati, barconi automotori, barconi rimorchiati da motori, barconi e zattere in deriva ed infine totale dei natanti. In ogni gruppo di colonne sono indicati : numero totale dei natanti, numero battelli pieni, carico degli ultimi in quintali ; a) ascesa, b) discesa, c) totale. 4. Traffico del porto franco di Budapest. Questo porto, conformemente alla sua destinazione, si trova in una situazione particolare. I dati relativi al suo bacino di commercio si sono pubblicati in rapporti annuali della direzione del Porto Franco, mentre la statistica concernente il traffico del suo bacino di petrolio sino dall'anno 1933 è redatta a cura dell'Ufficio Centrale di Statistica. Le cifre alla pagina 457 indicano in quintali il traffico del bacino di commercio rispettivamente di quello di petrolio, come pure il loro totale. 5. Porti d'inverno. Quanto al traffico di questo tipo di porti la raccolta dei dati fu avviata nell'anno 1933. I dati raccolti si riferiscono alle diverse classi di battelli svernanti nei porti d'inverno, come pure la loro nazionalità. IV. ALCUNE QUESTIONI SULL'IRRIGAZIONE IN UNGHERIA. Á. TRÜMMER. (Cfr. le pagine 461—482 del testo ungherese.) Sul problema dell'irrigazione in Ungheria si sono svolti negli ultimi anni frequenti dibattiti nel corso dei quali tanto gli ingegneri quanto gli agricoltori hanno esposti i loro convincimenti. Le questioni le più importanti trattate erano : I. a. Alle condizioni climatiche del paese l'irrigazione s'impone come una necessità? I. b. L'assetto economico e demografico del paese necessita dell'irrigazione? II. Qual'è la superficie l'irrigazione della quale sia giustificata? III. Qual'è la superficie l'irrigazione della quale sia possibile mediante le acque disponibili? L'autore s'occupa di tali questioni. I. a. Confrontando le condizioni climatiche del Grande Bassopiano Ungherese colle altezze di precipitazione indicate da diversi autori (Krüger, Zunker, Philipp, Wohltmann, Mayer) come necessarie per la coltura delle piante, arriva alla conclusione secondo la quale in Ungheria la quantità d'acqua meteorica dimostrasi deficiente di mm 50—220, durante il periodo di sviluppo delle diverse piante. Tale