Vízügyi Közlemények, 1935 (17. évfolyam)

Kivonatok, mellékletek - Kivonat a 3. számhoz

59 Prima di Navigazione a Vapore Danubiana ; Lloyd Bavarese S. A. di Navigazione ; S. A. di Navigazione Danubiana della Germania Meridionale), esse furono obbligate innanzi tutto di fornire i dati concernenti il loro traffico. Nel corso dell'anno 1934 tale obbligazione fù estesa anche a 4 ulteriori imprese ungheresi e a 5 imprese estere, cosic chè da quest'anno la nostra rete di raccolta statistica può essere con­siderata completa. Per facilitare il confronto fra i traffici delle singole annate, i prospetti qui pubblicati non contengono che i soli dati riguardanti le quattro prime imprese summenzionate. (Prospetto 1° alla pagina 432. Traffico dei singoli porti : a) porti danubiani ; b) porti tibiscani ; Colonna l a : quantità globale delle merci in imbarcazione ed in debarcazione espresse in quintali ; Colonna 2 a : merce in arrivo risp. in spedizione da risp. all'estero.) Il traffico dei porti danubiani oscillò nel quadrennio esaminato intorno a q. 10—12 milioni, il 50% del quale fu svolto nei porti della città di Budapest. Il traf­fico dei porti sul Tibisco invece, seguendo le variazioni della raccolta, presenta oscillazioni alquanto maggiori (da 0-8 a 2-2 milióni di quintali). La maggior parte del traffico spetta ai trasporti di carbone (posto n. 9. nella tabella IP sulla pagina 435. : Traffico dei porti raggruppato a secondo dei vari generi di merce. l a colonna : Traffico totale compresa le merci in spedizione ed in arrivo ; 2 a colonna : la parte internazionale del traffico totale compresa le merce in arrivo dall'estero e quella in spedizione all'estero la percentuale della quale oscilla fra 34-0—45-2% ; il traffico dei cereali (posto n. 1) varia fra 14-7—30-4% ed occupa così ogni anno il secondo posto. I trasporti di sale (posto n. 4.), di prodotti forestali (posto n. 6.), di macinate (posto n. 2.) e di olii minerali (posto n. 10.) figu­rano nel traffico in quantità considerevole). Gli altri posti della tabella II a : 3. Legu­minosi e grani ; 5. generi alimentari ; 7. Materiali grezzi di origine vegetale ; 8. materiali da costruzione ; 11. prodotti siderurgici e metallurgici ; 12. prodotti industriali ; 13. merci diverse. Quanto al traffico internazionale delle merci maneggiate nei porti, si vede (Tabella IIP sulla pagina 436 : Traffico dei porti raggruppato a secondo dei paesi di provenienza o di destinazione ; prima colonna : traffico interno ; penultima colonna : traffico internazionale totale ; ultima colonna : traffico totale com­preso quello interno e quello internazionale; gruppo a) spedizioni, gruppo b) arrivi, gruppo, c) totale) che questo è il più intenso verso l'Austria (seconda colonna), poi vengono in ordine di importanza: la Germania (6 a colonna) e la Romania (7 a co­lonna). Ci si accorge pure che nell'anno 1933 la partecipazione della Romania nel traffico, in conseguenza dei trasporti importanti di grano ungherese con destinazione a Braila, si eleva fino al 40-7%. La figura l a (pagina 438) rappresenta il movimento delle merci nei porti nell'anno 1934 in migliaia di quintali. Le aree nere indicano le spedizioni, quella tratteggiate gli arrivi. 2. Traffico di transizione fra le imprese ferroviarie e quelle di navigazione. Per le merci ponderose destinate a notevoli distanze si fa uso delle ferrovie solamente fino ai porti di trasbordo dove si presenta la possibilità del trasporto fluviale meno costoso di quello ferroviario. Data l'importanza della conoscenza del traffico dei porti di trasbordo, la raccolta dei dati concernentelo è in corso già sin dall'anno 1931.

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