Vízügyi Közlemények, 1932 (14. évfolyam)
2. füzet - XII. Kisebb közlemények
54 definitivi i sui risultati, ma già fin qui esso è di grande rilievo dal punto di vista teoretico e pratico per l'attività dell'ingegneria delle bonifiche. In fatto di drenaggi l'Istituto risolse il problema della distanza e profondità delle righe di drenaggi ed in riguardo ai differenti prodotti ed ai terreni apparsi, compilò i risultati in tabelle. Si studiò poi la questione dell'irrigazione ad aspersione in connessione alle diverse specie di concimazione. Riassume infine i risultati del servizio di bonifica, in base ad insegnamenti acquisti per mezzo di queste indagini. VI. NUOVA FORMA DELLA DIGA AD ALZI ARTICOLATI. Articolo di J. MANTUANO. Dopo un accenno sullo sviluppo storico delle dighe ad alzi articolati — (diga in forma di tetto) — l'Autore passa alla recensione dettagliata della diga a tetto dell'Huber et Lutz, oggi maggiormente diffuso. Tratta la forma della diga ed accenna sulla figura 3. alle dimensioni che accertano il moto libero delle ventole della diga. Nell'esame statico determina gli sforzi esteriori che agiscono sulle singole ventole, (fig. 4.) e spiega le condizione dell'equilibrio della diga. Prima per la posizione eretta della ventola, supposto sempre che la catena di collegamento non è ancora tesa e a prescindere dal fatto che la ventola inferiore è curvata (fig. 5.). Poi sempre per la posizione eretta della ventola — prende in considerazione anche le forze trasmesse in conseguenza che la catena di collegamento risulta tesa e tenendo conto anche della forma curvata della ventola inferiore (fig. 6.). In questo caso la diga comportasi come un arco a tre cerniere, la cerniera nel mezzo essendo fittizia. Calcola infine la quantità della spinta d'acqua, che occorre per erigere la ventola ridotta in posizione sdraiata (fig. 7.). L'esame del giuoco degli sforzi nella diga facilita la spiegazione dettagliata dei singoli elementi costruttivi. I principali elementi sono: la ventola inferiore e superiore, i pilastri laterali ossia i piedritti. La ventola inferiore e superiore consistono in panconi fissati su ossatura costrutta in forma di trave. La distanza di travatura riesce in media di 2-00 m, le travi adoperate sono eseguite di solito in sezione piena, di rado come costruzione reticolare. La sezione dei travi intermedii vedesi sulla figura 8. insieme colla soluzione della cerniera ed il modo di stagnamento, mentre la figura 9. mostra le sezioni delle travi estreme cogli stagnamenti laterali. Le soluzioni che permettono di tenere erette le ventole anche senz'acqua premente interna, rendono possibile la riparazione delle ventole anche durante l'esercizio. Due diverse di tali soluzione sono rappresentate sulle figure Il e 12., la prima delle quali ha il vantaggio che anche la ventola inferiore resta eretta. La manovra della diga avviene per mezzo della regolazione del' livello d'acqua sotto le ventole ed a quest'uopo si serve oltre che delle ventole minori, anche di apparecchi regolatori automatici (fig. 13.). Dopo l'espozione dei diversi dettagli costruttivi, l'Autore tratta il quesito dell'esercizio della diga. La sicurezza dell'esercizio può essere decisa secondo il