Gerle János: L'Art Nouveau a Budapest - La nostra Budapest (Budapest, 1992)
verde di giardini e di boschi divenne verso la fine del secolo il luogo di residenza prima estiva poi definitiva dei borghesi ricchi verso ia fine dell’Ottocento. I giardini dell’elegante quartiere di ville arrivavavno fino alia Cir- convallazione esterna, öltre il Városliget (Boschetto della cittä). I palazzi tipici dei dintorni diwenero le ville condominiali ad affitto, contenenti tre o quattro apparta- menti grandi di uguale dimensioni e livello. Prima di guardare da vicino queste ville, per fortuna possiamo visitare un’opera artistica del piü alto livello della fine di questa epoca conservatasi perfettamente, la Chiesa calvinista (Városligeti fasor, 7). É Topéra di Aladár Árkay é fu costruita negli anni 1912-1913. Simil- mente a Lechner anche Árkay disegnava in persona tutto: dai lampadari alle banche, dalia decorazione déllé pareti alle vetrate colorate. Clna seria analisi di stile potrebbe constatare il fatto ehe anche in questo edificio si sono incontrati mille influssi, ma i’unico maestro é riuscito comunque a creare un insieme unito e individuale. La formula di base della chiesa risale alle innova- zioni liturgiche ehe consideravano la disposizione déllé chiese di predicazione delTAmerica quasi un canone, ed i suoi prototipi sono da cercare naturalmente nei paesi a maggioranza protestante, anzitutto in Germania e Finlandia. La posizione centrale del pulpito é sottoline- ato da tutta la disposizione dello spazio e dalia decorazione. Filtrato da questi esempi tedeschi e finnici traspa- re qualcosa anche dello stile «romanesque» americano. Le decorazioni decomposte in elementi geometrici, semplificati - forse proprio per la loro forza, per il loro essere solo segno di qualcosa - conservano il carattere folcloristico corrispondente alle loro radici. Lo stesso riguarda anche i mobili scolpiti in legno. Con la loro mole massiccia evocano il mondo dei grossolani mobili contadini, mentre la superficie, la straordinaria pompa del nero con Toro porta le tracce dello stile contempora- neo Viennese. (Quando non c e la liturgia in chiesa, la troviamo chiusa, ma le chiavi si possono avere nell’uffi- cio del pastore, in fondo al cortile.) II restauro completo ha salvato Tinsieme, ma ha fatto perdere certi particolari giá in via di sfasciamento al numero 24 de! viale, la Villa Egger, una villa ehe risale al 1901 e ehe rappresenta l’Art Nouveau parigina a Budapest. Il suo progettista era stato Emil Vidor, questo architetto cosi a suo agio in tutti gli stili ehe ha anche create capolavori in ciascuno di essi. DalTaltro lato del viale si trova il numero 33, la villa d’affitto progettata per suo padre (1904-1905), piena di dettagli fantastici: una 38