Századok – 1995
Tanulmányok - Makkay János: Decebál kincsei V/967
DECEBÁL KINCSEI 997 quelli medesimi, a ch' io ne havea dato cura. Pur se n'è ricuperata qualche parte et tengo prigioni quelli, ch'intervennero al sacco, per ricuperare il resto,se si potrà. Questo posso ben io giurar col vero, et lo sanno tutti che io non ho havuto, nè in casa mia ho voluto ch'entri, quanto sia un pelo, di quelle robbe qualsivoglia che fossero; et tutto quello, che si è possuto ricuperare, 1' ho fatto consignare alio pagatore o altri oflîciali, acciô si converta in uso di S.M. per defensione del medisimo regno. Centorio, Ascanio degli Hortensii: Commentarii délia gverra di Transilvania. Vinegia, MDLXVI. Riproduzione fotografica di Ladislao Gáldi, Budapest, 1940. Libro secondo, p. 72: L'altro fiume si chiama Alto, hoggi Cheres, quale nasce nel l'estremo di monti Carpati, quando si congiungono con quei délia Moldauia, ha similmente altri fiumi piccioli, ne'quai si trouano pietre d'oro di molto ualore, e stima, e dentro dell'arene gran quantità d'oro, ilquale si sceglie da quelle nel modo che fa nell'altre minere. Vihabitano uerso il mezogiorno certe genti addimandate Rhatiani, che sono le reliquie de i Rascij, che anco durano, e dal di che furono cacciati dalle sue proprie terre da Lisimaco di Macedonia, ... Libro terzo, pp. 148-149: Fráter György halála után rögvest Alfonso Castaldo ... e come nella camera del Frate era stata trouata una cassetta con dodici mila ducati d'oro Vngheri, laquale il Capitan Andrea Lopes con quattro altri soldaţi in compagnia prese, & roppe, e cauandone i dan ari, quegli a ciascuno secondo la sua qualité diuise, riserbando per se la maggior parte. All'udii'e di che egli mandö subito il Capitano Diego Veles a ciö che facesse ceßare il disordine, e leuare i dan ari a coloro che gli haueuano tolti, & inuolati, e ritornare tutte le robbe del Frate in quell'essere che di prima erano, mandando dopo un Comißario che a nome di Ferdinando riceueße ogni cosa, con il cui modo si fece ceßare in disordine, e si recuperarono da soldaţi con molti argenti & altre cose di ualore quattro mila ducati, che con eße si dettero a pagatori di sua Maestà, e cosi caminando egli molto corucciato & adirato contra quei sacchiggiatori della camera del Frate, giunse a Sassebesse [Szászsebes], di doue subito spacciô a tutti Castellani, e Gouernatori de i castelli, e fortezze che stauano a diuotione del Frate, che si doueßero dare a Ferdinando, minacciandogli se ciö non faceuano presto, che egli mandarebbe l'eßercito con l'artiglieria soura, tra quali era Vuiuar [Szamosújvár], oue il Frate teneua tutto il suo thesoro,... Libro quarto, pp. 154-156: Commissarij mandati a riceuere i thesori di Fra Giorgio. Il che se Ferdinando haueße fatto, a questa uolta si poteua ricuperare tutta l'Vngheria, perö per causa de i sinistri che succeßero, & che il Duca Mauritio apportö dopo in Germania, non hebbe eíletto, per i quali sendo egli sforzato di prouedere alle cose mal parate di Carlo Quinto suo fratello, & attendere alla compositione de quella discordia, che nacque per non uolere liberare l'Angrauio & il Duca di Sassonia, del cui insperato riuolgimento ei ne sofferse molto trauaglio, e molto incommodo, da ogni parte, lasciö di mandare quel recapito di danari, e di genti che era di mestiero a cosi fatta impresa, ilquale mancamento fu in parte causa de gli infelici successi che in quest'anno auuennero in Transiluania, ilquale fu molto différente dal paßato, si come piu oltre diraßai, non mancando in questo mezzo in Castaldo con quella celerità maggiore che ei poteua di aíTrettar la fortificatione di Themesuarre, e di Lippa, e di Colosuarre, di Zibinio & d'altri luoghi, e perdeua tempo in prouedere a tutto quello che a lui toccaua, & in tanto che si faceuano queste prouisioni, giunsero