Századok – 1889
Értekezések - Lg. ÓVÁRY LIPÓT: Modenai és mantuai levéltári kutatásokról 392
394 A MODENÁI ÉS MANTUAI LEVÉLTÁRI KUTATÁSOKRÓL. szükségesebbnek tartom, minthogy egyelőre újabb Mátyáskori diplomácziai emlékek kiadására alig lebet kilátásunk.*) ') Ez oklevél teljes szövege a következő : 1488. szept. 11. Jllmo pvincipi ac Exm o Domino Domino suo singulari Domino Herculi duci ferrarie etc. Illustrissimo Signor mio Singulare. Per le mie penultime date a Cistevtolplio V. Extia puote havere inteso, come nel procedere che facea la Maestä de questo Serenissimo Re al viagio di Boemia ; epsa prese et acquistö epsa terra de Cistertolpho che e assai buon loco : Et cosi alcun altri advisi continenti in epsa, circha a li quali nom me extenderö altrimenti, perché tengho per cierto che tali lit tere sieno pervenute ale mani di quella ; perche le consignai ad uno famiglio del Magnifico Messer Francesco Fontana oratore Regio in Milano, dieto Martino, qual mi promesse venire alia via de Ferrara, cosi credo haverä facto. Di poi gionto qui in Iglavia Oitii depso Re, loco deputato ala dieta col Serenissimo Re di Boemia, subito significai ad Vostra Celsitudine de la gionta nostra qua e come fra dui giorni spectavamo la venuta del predetto Re di Boemia, et incidenter gli tochai de lo Exercito che havea lassato questo Serenissimo Re alia expugnatione contra Lana che é terra assai bona e grossa e sita in Austria et é terra de lo Imperatore. Queste lettere diriciai a Pusonio dove dimora la Regina, per intendere che era per andare uno suo a la via de Ferrara, cosi credo haverano hauto bon recapito. Hora per questa mia Vostra Celsitudine restarä advisata de li modi e cerimonie usati per questo Serenissimo Be in ricevere et honorare il predetto Serenissimo Re di Boemia, quale intrb il primo giorno del presente. Qual modi furon questi che intendendo Sua Maestä era per giungere la matina del dicto di, fece montare a cauallo tutti Ii Baroni e Curiali soi, et io una con Sua Maestä, qual tutti insieme poteano essere al numero de Cavalli circa 800 fra li quali gli erano dui episcopi, videlicet el Beverendő Episcopo Yaradino et el Reverendo Episcopo de Cinque chiesie et altri duci et Signori grandi tutti uestiti curti, ciascuno secundo la sua conditione. Ma certamente era mirabil cosa da vedere gli ornamenti loro, perche clii era vestito di brochato d'oro, chi d' argento e chi havea vestiti per una bona parte recliamati de perle, chi di crimisino e chi d'altro colore diverso; li ornamenti che portavano in testa erano di varia forma e modi, hoc est alcuni con ritorti di perle, alchuni con rechami et alchuni con zoye et in altri modi assai. Alchuni ce n'erano che portavano gli stochi con le guaglyne tutti d'argento straforato, con cinti overo tessuti forniti de argento sopradorato molto copiosamente. Erano suso degni corsieri chi con fornimenti di brochato d'oro chi di seta et chi con campanozzi d'argento pendenti si a le briglie come per tutto. Et eran fornite dicte briglie de diversi lavori de argento chi dorate e chi non. El Serenissimo Re solum havea uno ornamento nel capello, cioé una penna d'oro et uno zoyello dove era uno ballasso et perle de gran valuta suso uno corsiero turclio molto degno e ben ornato. Sua Maestä poiché fu proceduto con tal comittiva circa quattro miglia Italiane, intendendo el Serenissimo Be di Boemia essere propinquo, disse al predetto episcopo de Cinque chiesie et a me che se firmassemo che lui volea spasseggiare piü ultra, eredendő ogni homo clie Sua Maestä se separasse ad altro effecto da nui. Pens!) quella fare un acto generoso e multo domestico e demonstrative de confidentia una con epso episcopo Vnradino e con tri pagi andb lontano circa uno miglio de nostri ad inscontrare epso Serenissimo