Folia Theologica 21. (2010)
Kuminetz Géza: L'elaborazione del contenuto del diritto naturale nella filosofia del diritto tomista di Sándor Horváth O.P.
L'E LABORAZIONE DEL CONTENUTO DEL DIRITTO ... 51 questa revisione, critica è compito principale di coloro che hanno il potere, ma non bisogna escludere il cittadino. Anzi, è consigliabile ehe anche lui venga introdotto nel lavoro. Horváth pensa ehe il diritto naturale è indifferente di fronte al soggetto autoritario, per quanto riguar- da la sua sede, anche se "in modo tacito riconosce il diritto assoluto del primum ontologicum e onora l'uomo comunitario. Qui, si puô al mas- simo discutere, quale sia l'espressione migliore di comunità rispetto all'altra". Questa forma comunitaria concreta, Horváth, la vede nella democrazia rispetto ad altre forme.52 Se "rimane il contatto con il diritto di supériorité dei primum ontologicum, allora si puô rispettare il potere assoluto nelle leggi in modo uguale e in fin dei conti ogni subordinate si piega davanti a questo e non davanti ai fattori intermedi. Per questo, anche se la legge viene creata dal popolo, in essa non si ris- pecchia il rispetto e l'onore, ma piuttosto colui che gli ha dato il potere per farsi guidare dalle leggi adatte. Questi saranno gli intermediari fra l'autorité trascendentale e il popolo da governare. Accanto a questo, bisogna affermare anche ehe la partecipazione intensa del popolo nella creazione della legge non diminuisce ma aumenta il rispetto verso la legge, perché da parte dei fattori esterni a partire dall'inizio hanno dato delle iniziative e delle forze più grande per operare, come se tutto questo fosse deciso esclusivamente dall'esterno e fosse imposto come obbligo".53 Anche i partiti hanno un ruolo importante: ", i partiti nella vita di comune non possono essere visti come delle formazioni contro natura, fino a quando vogliono operare con onore nella formazione e nel giudizio dei bene comune. I partiti possono essere visti in modo negativo solo nel caso in cui mostrano dei pensieri degenerati e realiz- zano degli interessi particolari a danno dei bene comune, oppure dan- no un peso più grande al dovuto... L'esclusione del parteggiamento e del potere di partito è allora un'esigenza derivato dal diritto naturale dato che questa liberté sia da parte del singolo, sia da parte di un cermum in exeeutione. II potere come guida deve educare dei buoni sudditi e a loro volta deve educare dei buoni fattori di potere e l'insieme dei due si forma il bene comune come realtà ideale; opera su tutti e due, vivifica e la rende felice". 52 Anche se egli pensa alla democrazia monarchica. Di questo parleremo più avanti, quando analizzeremo il paragrafo sül diritto d'esistenza dello Stato. 53 Horváth, S., Örök eszmék, [Ideali perenni] 243.