Folia Theologica 21. (2010)

Kuminetz Géza: L'elaborazione del contenuto del diritto naturale nella filosofia del diritto tomista di Sándor Horváth O.P.

L'E LABORAZIONE DEL CONTENUTO DEL DIRITTO ... 49 to di vista, la priorità viene data alla comunità "non solo con il tempo e con la materia, ma anche come dignità (prioritás dignitas). Anche le cause attinenti (prioritás causalitatis) impongono dei veri e propri limiti e guidano quei mezzi ehe fino ad'ora erano scopi della comunità, fino a quando tutto cio si muove all'interno del diritto naturale".44 Da questo, ne deriva che nemmeno una comunità ha diritto sül singolo (il singolo anche accanto ai influssi determinati della comunità mantiene la sua libertà e l'autodecisione).45 Dall'altra parte anche la comunità pone le sue esigenze di fronte ai singoli. Il "potere" della società (co­munità) è molto grande nei confronti del singolo, ma "nessun tipo di comunità creata puö dare un essere personale ontologico. Questo è il dono del Signore della natura. Ma tutte le altre forme della personalità che si formano, sono legate ad una collaborazione con la comunità. Se questo non è la causa creante della formazione e dello sviluppo di tipo psicologico o giuridico della personalità, dobbiamo affermare senza nessun ristringimento, ehe bisogna cercare le condizioni principali al- l'intemo della comunità. Il singolo si avvicina all'insegnante, alla gui­da, al mediatore dei béni materiali, quando entra in una comunità e in essa la deve contemplare e rispettare".46 47 Questo si mostra come la più forte priorità all'interno della comunità. Il diritto naturale prescrive leggi ed obblighi in modo eguale sia per il singolo, sia per la comunità (società). L'insieme di questi è il buono comune (bonum commune).4,7 Il buono comune non è una realtà statica, già pronta, ma (anche se è presente la continuità) è un valore da realiz- zare. Horváth afferma ehe l'aspirazione dello scopo (in ordine intentio­nis) è dato dalla realtà degli ideali ehe "deve realizzarsi attraverso lo sviluppo, il lavoro continuo e l'unione e deve diventare un valore, ehe preso in sè diventa bene, sia per l'intera comunità, sia per la singola 44 Horváth, S., Örök eszmék [Ideali perenni] 237. 45 Horváth riporta con esattezza le parole di San Tommaso: "Homo non ordi­natur ad totam communitatem politicam sec. se totum et sec. omnia sua. Et ideo non oporet, quod quilibet eius actus sit meritorius vel demeritoris per ordinem ad communitatem politicam. Se totum, quod homo est, et quod potest at habet, ordinandum est ad Deum. Et ideo omnis acrus hominis bonus vel malus habet rationem meriti vel demeriti apud Deum, quantum ex ipsa ratione actus" (I—II, 21. 4. ad 4.). 46 Horváth, S., Örök eszmék [Ideali perenni] 239. 47 Anche se di rado, Horváth definisce il buono comune corne interesse co­mune.

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