Folia Theologica 21. (2010)

Kuminetz Géza: L'elaborazione del contenuto del diritto naturale nella filosofia del diritto tomista di Sándor Horváth O.P.

L'E LABORAZIONE DEL CONTENUTO DEL DIRITTO ... 41 indipendentemente da ogni potere terreno e per questo nessuno ha il diritto di limitare i nostri desideri, o ostacolarli".19 Horváth riconosce in modo deciso, dal punto di vista del diritto naturale, che lo scopo finale è la beatitudine. Dio è quello, ehe "come Maestà (maiestas) comanda con grande rispetto e sentimento in modo da sottomettere ogni azione dei creato al Buono Assoluto".20 In questa sua affermazione, vediamo come solo Dio puo comandare agli esseri con l'intelligenza. I poteri ter­reni sono partecipi del potere di Dio e hanno l'obbligo di guidare la vo­lonté salvifica di Dio. Se, quindi, Dio è lo scopo e la gioa finale dell'uomo, allora la conos- cenza di Dio e il "contatto" con lui sono diritti umani basilari: "il dirit­to naturale puro, che supera ogni altro ordine giuridico dello Stato, in­dipendentemente dal potere terreno (umano), venga portato a termine secondo le indicazioni di Dio. La giusta comprensione dei diritto natu­rale libero della coscienza spicea dopo il desiderio di Dio. Con questo vogliamo affermare ehe lo Stato non deve incalzare su questo campo e ogni cosa deve essere lasciata all'ordine giuridico di Dio oppure ai suoi organi competenti. L'obbligo che ne deriva dal diritto naturale, viene messo suile spalle dell'uomo, dato ehe la voce di Dio sia nella natura, sia attraverso la rivelazione è accolta dall'uomo. Con questo viene avvertito ehe la guida nel campo religioso, Dio lo ha affidato ad un or­ganismo competente. II diritto naturale ha una liberté di coscienza in- dipendente da ogni potere profano e dallo Stato; il diritto naturale de­rivato invece ha il diritto di unirsi agli organismi terreni in modo da potersi esercitare liberamente".21 19 Messner, ]., Das Naturrecht, 225. 20 Messner, J., Das Naturrecht, 226. 21 Horváth, S., A természetjog rendező szerepe [Il ruolo di organizzazione del diritto naturalel 43-44. La liberté della coscienza non significa atto di tiran- nia. Questo lo possiamo ormai dedurre da Horváth, dali'autonómia dell'in- telletto, dal significato che dé alla ricerca fatta circa sulla comprensione del­la liberté. La vérité riconosciuta ci obbliga. Horváth accetta l'indifferenza da parte dello Stato circa la suddivisione delle religioni. Desidera la pace e il bene comune. Con questo riconosce implicitamente il diritto d'esistenza delle diverse fedi. La liberté della coscienza si chiude davanti all'atto di tiran- nia e secondo Horváth anche all'indifferenza delle religioni: "l'indifferenza religiosa non puô diventare mai norma all'interno delle leggi naturali. Non si puo abusare della liberté acquisita in natura, come non puô essere sospe- sa da parte del potere umano e allô stesso tempo non puô essere nemmeno imposto con la forza la convinzione religiosa" (Ibidem 79, nota nr. 65).

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