Folia Theologica 18. (2007)

Géza Kuminetz: Il peccato e la riconciliazione nella teologia di Sándor Horváth O.P.

140 G. KUMINETZ micizia se orientato verso l'uomo, se no, ne diviene un comporta- mento. Si è consapevoli ehe l'amore (dilectio) viene aiutato dalla be- nevolenza (benevolentia), si perfeziona attraverso la vivacità e la prontezza d'animo, cosicché la fonte d'odio nato dalla malevolenza (malevolentia) diviene inimicizia (inimicitia) e questo sarà, quinid, lo stato d'animo. Mentre i caretteri dell'uno sono l'avvicinamento, la propensione (propensio), il sentimento d'amicizia, nell'altro fuo- riuscirà l'avversione (avversio), il distacco e la discordia che diven- teranno fenomeni di comportamento... Per la soppressione di que­sto particolare stato d'animo è necessario la riconciliazione. In essa si trova lo scopo e il ristabilimento dell'amicizia e il suo fine definiti­vo".13 Anche nella persona offesa si sfacela harmónia dell'amore. E tramite la riconciliazione si puo sopprimere il disturbo, l'ira e la di- stanza. Il placatio per sopprimere l'ira, l'expiatio per sopprimere i disturbi d'animo. E bisogna affermare che ,,1'offeso, alla ricerca del­la riconciliazione, si pone di fronte ad uno stato sentimentale duro, intransigente, inflessibile e sdegnato ehe solo mediante determinate azioni cercano di aqquietarlo e di porlo di fronte all'offensore... Affinché questo processo abbia un risultato è necessario che l'offeso mostri un sentimento di riappacificazione e una capcità ricettiva di fronte alla richiesta. Quello ehe noi definiamo infelssibilità, il latino lo definisce con il termine exorabilis. Questo tipo di sentimento è necessario nello spirito della riappacificazione solo in una determi­nata prospettiva, ovvero nel senso di richiesta. Intendiamo, quindi, ehe l'offensore dopo aver riconosciuto l'errore cerca con ogni mez­zo di avvicinare la riconciliazione verso la rabbia dell'offeso. Ognu- no di queste disposizioni sono da ricercarsi nell'amore. Se cio non si sveglia, l'intransigenza e l'inflessibilità dei soggetti si troveranno di fronte e allora non si sarà né perdono, né riconciliazione. Per que­sto prima deve spezzarsi l'inflessibilità affinché il perdono abbia il soppravento e la riconciliazione sia corona di quanto accaduto... L'expiatio di fronte a questo, innalza la purificazione dei sentimen- ti. La vita dei sen timenti si puö definire pulita, trasparente e ordina­ta solo se vi governa l'amore ehe guida ogni azione ed è fattore in 13 Cfr. HORVÁTH, S. Az engesztelés [La riconciliazione], in HORVÁTH, S. Örök eszmék és eszmei magvak Aquinói Szent Tamásnál. Bölcseleti és hittu­dományi tanulmányok [Idealí perenni e sémi d’ideali in San Tommaso d’Aquino. Studi filosofici e teologici], Budapest 1944, pp. 398-399.

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