Folia Theologica 16. (2005)
Tamás Tóth: Clemens VIII. und der Lange Türkenkrieg in Ungarn
224 T. TOTH fuori d'un gran numero d'altri soggetti gravissimi al sommo Pontcficato eletta, et essaltata, corne instrumento atto, et disposto à reggerc, et diffen- dcrc la Religione Christiana in tempo del maggiorc pcricolo, clic da otto cento anni in qua clla sia stata. Ritrovandosene una gran parte dalTunionc Catholica, per 1'hcrcsie divisa, et in guerre Civili occupata; et 1'altra fra se stessa si diffidente et sospetta, ehe malamcntc s/ puo condurrc ad unione, ehe stabil sia. Onde ciascun Potentato Christiano viene ad csscrc à tanto più manifesto pcricolo dei Tureo csposto, quanto egi i hora doppö havere terminato con fortczzc, et collonic la guerrà in Persia, si ritrova havere ampliato ITmpcrio, superato il più potente Emulo, ehe havesse moltiplicato l'entrate; accomulato TErario, parte con vcnalità; et nuovi inventi da trar denari più, ch'habbiano fatto tutti H suoi Prcdcccssori Et radoppiato il numero della militia: pereid ehe, dove i Gianizzeri sclcano csscrc dodcci millia, hora ne sono traita millia; li Spahi di stipendio da diciotto millia, sono crcsciuti a quaranta millia; et quclli di Timaro da cento, et traita millia, à dui cento millia. [11] La quale militia per csscrc stata questi duc anni passati solamente vaccante, et otiosa, lia in moite parti dell'Imperio Turchesco, et spccialmcn- tc in Constantinopoli più d'una volta contra il Re proprio tumultuato, con fomento, secondo la commune opinione, di Mehmet suo figliuolo primogenito, già declarato Prcncipe, d’età di anni venti otto, con prole maschia; so- spetto äl Padre sino da pucrità per Taccutczzà dclTingegno, et per la soucr- chia eupidità di regnare, ch'lià in tutte le sue attioni dimostrato. Onde il Turco corne prudentissimo Prcncipe, et per evitare la seditione domestica. Et per allegcrirc TErario c forzato d'oceupare gTcsscrciti in qualchc impre- sa, quando per altro non havesse animo di mover Tanne; Beuche è palcse esscr lui cupidissimo di gloria; inimicissimo dél nome Christiano; memore della rótta Navale, dalle forze d'Italia riccvuta; et continuamente, dàl corso della Galère di Toscana et Malta irrtato: et da gCcffctti si vede, ehe tirra inanzi la sua prima intentione et deliberatione d’acquistarc il Dominio dcll'Italia, usando non meno Cindustria, ehe la forza; poichc dàl principio dèl suo Imperio hà favorito, et accarczzato in modo la natione Italiana, che hormai a Costantinopoli si viuc, et dentro il sezzaglio suo proprio si parla l lingua Italiana. Et clic non bene rinuocati di Persia gTcsscrciti, hà comin- tiato a rompere in Crouatia; doue il Bascia della Bosina hà preso la fortezza di Bihach, ch'era quanto di contrasto gli restava alla frontiéra dèl Friuli; predato più di vinti cinque millia anime; un infinito /numero di bestiámé, et coppia grande di domestica suppclettilc; tutta via infestando con si gros-