Folia Theologica 8. (1997)
Velasio De Paolis C. S.: Cultura della vita o cultura della morte? Ossia diritto della vita o della morte?
32 V. DE PAOLIS legale deli’ aborto o dell’ eutanasia non puè in alcun modo richiamarsi al rispetto della coscienza degli altri, proprio perché la società ha il diritto e il dovere di tutelarsi contro gli abusi che si possono verificare in nome della coscienza e sotto il pretesto della liberté” (n. 71 ). 4) La dottrina della Pacem in terris “Nell’ Enciclica Pacem in terris, Giovanni XXIII aveva ricordato in proposito: «Nell’ epoca moderna 1’ attuazione del bene comune trova la sua indicazione di fondo nei diritti e nei doveri della persona. Per cui i compiti precipui dei poteri pubblici consistono, soprattutto, nei riconoscere, rispettare, comporre, tutelare e promuovere quei diritti; e nei contribuire, di conseguenza, a rendere più facile 1’ adempimento dei rispettivi doveri. “Tutelare 1’ intangibile campo dei diritti della persona umana e renderle agevole il compimento dei suoi doveri vuol essere ufficio essenziale di ogni pubblico potere”. Per cui ogni atto dei poteri pubblici, ehe sia o implichi un miscononoscimento o una violazione di quei diritti, è un atto contrastante con la loro stessa ragion d’essere e rimane per cio stesso destituito d’ ogni valore giuridico» (n. 71). 5) La legge civile in contrasto con la legge naturale non ha valore “La legge civile in contrasto con la legge morale è priva di autentica validité giuridica e degenera in sopruso” ( n. 72). “In continuité con tutta la tradizione della Chiesa è anche la dottrina sulla necessaria conformité della legge civile con la legge morale, corne appare, ancora una volta, dali’ Enciclica citata di Giovanni XXIII: «L’ autorité è postulata dali’ ordine morale e deriva da Dio. Qualora pertanto le sue leggi o autorizzazioni siano in contrasto con quell’ ordine, e quindi in contrasto con la volonté di Dio, esse non hanno forza di obbligare la coscienza...; in tal caso, anzi, chiaramente 1’ autorité cessa di essere tale e degenera in sopruso». E’ questo il limpido insegnamento di san Tommaso d’ Aquino, ehe tra 1’ altro serivé: «La legge umana in tanto è tale in quanto è conforme alla retta ragione e quindi deriva dalla legge eterna. Quando invece una legge è in contrasto con la ragione, la si denomina legge iniqua; in tal caso perd cessa di essere legge e diviene piuttosto un atto di violenza». Ed ancora: «Ogni legge posta dagli uomini in tanto ha ragione di legge in quanto deriva dalla legge naturale. Se invece in qualche cosa è in contrasto con la legge naturale, allora non sara legge bensi corruzione della legge» (n. 72).