Folia Theologica 6. (1995)
Recensiones
222 RECENSIONES I Dominicus ANDRÉS GUTIÉRREZ c.m.f., ed., Leges Ecclesiae post Codicem iuris canonici editae, VII, Codices iuris canonici latini et orientales fontium annotatione aucti, EDIURCLA, Romae 1994, CDXXXVII-CDXLI pp. + 9261-10608 coli. + CDXLV-CDLXVI pp. Questo volume appartenente alia diffusa e ben apprezzata collana déllé leggi della Chiesa cattolica promulgate dopo il Codice di diritto canonico dei 1917 (collana fondata dal professore Xavier Ochoa Sanz c.m.f. deceduto nel 1989) è stato redatto dal professore Domingo Andrés Guti- érrez c.m.f., Preside deH’Institutum Pontificium Utriusque luris presso la Pontificia Université Lateranense. Il volume raccoglie i “quattro codici”, cioè, il CIC del 1917, con l’in- dicazione déllé fonti (riproduzione dell’apparato del Card. Pietro Gaspar- ri); il “vecchio codice orientale”, ossia i “motu proprio” Crebrae allatae (1949), Sollicitudinem Nostram (1950), Postquam Apostolicis Litteris (1952) e Cleri sanctitati (1957) di Pio XII anche con le rispettive fonti in calce della pagina; segue in terzo luogo il CIC del 1983, anch’esso con l’indicazione déllé fonti (secondo l’edizione della Pontifici Commissio Codici Iuris Canonici Authentice Interpretando, Città del Vaticano 1989); e in fine il Codex canonum Ecclesiarum orientalium (CCEO) dei 1990. Quest’ultimo documento pero appare senza note indicative delle fonti, poichè per questo codice non esiste ancora una edizione di questo tipo. Un pregio particolare della modalité d’indicazione delle fonti propria di questa edizione consiste nell’indicare sempre la collocazione nella me- desima collana Leges Ecclesiae dei testi menzionati delle note. Cos! tale collana puö essere utilizzata per la ricerca storica suile fonti della nuova legislazione e costituisce anche uno strumento indispensabile per 1’interpretazione dei codici vigenti, “tenendo presente anche la tardi- zione canonica” (cf. CIC ’83, c. 6 § 2). In tal modo la Leges Ecclesiae è arrivata ad assumere pienamente il ruolo che aveva per il codice latino precedente la collana Codicis Iuris Canonici Fontes dei Cardinali Pietro Gasparri e Jusztinián Serédi. Un altro pregio del volume consiste (fedelmente al metodo adoperato nei volumi precedenti) nel riportare la bibliográfia della letteratura che commenta i singoli testi legislativi. Questo comprende nel nostro caso,