Folia Theologica 6. (1995)

József Török: Il missale quinqueecclesiense e Wilhelmus Durandus

ILMISSALE 217 quarta feria tertie dominice adventus, ma nell’opera citata di Johannes Beleth, Rationale, al capitolo 132: Tacentur autem hac die tituli, propter parvulos qui necdum cognoscunt auctores Novi et Veteris Testamenti (in questo giorno non si dicono i titoli per via dei bambini che non conoscono gli autori dei Vecchio e dei Nuovo Testamento). Quale Rationale aveva quindi sotto mano il chierico di Pécs? È di aiuto nel volerlo decidere quella parte iniziale di carattere giuridico, insolitamente lunga dei missale di Pécs che segue le preghiere del sacerdote precedenti alla messa, intitolata: Informationes et cautele observande presbytero volenti divina celebrare (informazioni e regole di Cautela da osservare per i presbiteri che si accostano alla celebrazione del culto divino). Guillelmus Durandus (cca. 1230-1296) era stato uno dei canonisti più celebri della sua epoca e alia sua opera giuridica più famosa, alio Speculum iudicale si collega in diversi punti, soprattutto nell’impostazione giuridica anche il suo “specchio liturgico”, chiamato dai suoi contemporanei Speculum Rationale3. II suo scritto, di mole e volume enciclopedico, costituente una vera sintesi aveva fornito ai manuali, spiegazioni al servizio della liturgia quel carattere e spirito giuridico ehe riteneva indispensabile il chiarimento giuridico, preciso ed esauriente dei problemi riguardanti la celebrazione delle messe. Non è impossibile ehe a Pécs si abbia conosciuto anche il manuale di Beleth, ma un altro argomento in favore di Durandus è la rubrica iniziale delFEpifania, sui foglio XVIIF: De epiphania Domini. Nota quod quidam heretici dixerunt solum in die epiphanie baptizari debere: pro eo quod tunc Christus fuit baptisatus: nec dari Spiritum Sanctum in alio die baptizando. Greci etiam eodem die baptizant ob quam heresim extirpandam: sancti patres decreverunt neminem: nisi in articulo necessitatis eadem die baptizari debere: nec locus detur errori et scandalo ecclesie Christiane quod semper cavendum est. (L’Epifania del Signore. E da notare che certi eretici dicevano ehe si potesse battezzarsi solo nel giorno dell’Epifania perché anche Gesú in quel giorno era stato battezzato e colui che viene battezzato in qualche altro giorno non riiceverá lo Spirito Santo. Anche i Greci si battezzano in quel giorno per Pestirpazione di qualche eresia. I Santi Padri hanno decretato ehe nessuno venisse battezzato in questo giorno, solo nel caso di estrema 3 G. Guillaume Durand, éveqite de Mende (v. 1230-1296) Canoniste, liturgiste et homme politique. Actes de la Table Ronde du C.N.R.S., Mende, 24-27 mai 1990. Textes réunis par Pierre-Marie Gym Éd. du C.N.R.S. Paris 1992.

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