Folia Theologica et Canonica 10. 32/24 (2021)
Ius canonicum
116 JESU PUDUMAI DOSS, SDB In secondo luogo, non si puö negare che l’invito di Papa Francesco “ad essere audaci e creativi in questo compito di ripensare gli obiettivi, le strutture, lo stile e i metodi” {EG 33), si applica anche alle strutture e alle pratiche di govemo all’intemo degli istituti religiosi {PVN 19, 30). Tuttavia, i superiori devono sapere che “nessun cambiamento é possibile senza la rinuncia a schemi obsoleti, affinché possano aprirsi nuovi orizzonti e possibilitá nel govemo, nella vita comune, nella gestione dei beni e nella missione” {PVN22). Infine, “la vita consacrata si pone nel cuore stesso della Chiesa”89 e “la colloca in modo privilegiato nella linea della profezia evangelica (...) [e] larende capace di inventiva e originalita” {PVN 32) della caritá.90 Ciö richiede i seguenti “atteggiamenti e scelte pratiche” soprattutto da parte dei superiori religiosi nell’esercizio della loro autoritá e leadership: “il primato del servizio {Me 10, 43^15) e il cammino costante verso i poveri e la solidari eta con i piú piccoli {Lc 9, 48); la promozione della dignitá della persona in qualunque situazione si trovi a vivere e a soffrire {Mt 25, 40); la sussidiarietä come esercizio di fiducia reciproca e di generosa collaborazione di tutti e con tutti” {PVN 31). Jesu P udum ai Doss, SDB Universitá Pontificia Salesiana pudu25@gmail.com 89 Cf. Pudumai Doss, J. (ed.), In Ecclesiae corde. Aspetti canonici della vita consacrata, Roma 2019. 90 Cf. Pudumai Doss, J., Misericordiae depositarii: Alcíme considerazioni canoniche sulla vita consacrata, in Pudumai Doss, J. (ed.), Beati misericordes. Questioni pastorali e giuridiche sulla misericordia, Roma 2017. 181-203.