Folia Theologica et Canonica 7. 29/21 (2018)

Ius canonicum

280 NICOLÁS ÁLVAREZ DE LAS ASTURIAS In primo luogo, PIstruzione sugli scrutini precedenti I’ordinazione, datata 27 dicembre 1930, ehe richiede ai candidati di presentare per iscritto e di giurare sül Vangelo, una dichiarazione ehe affermi la loro volonta di ricevere il grado corrispondente di ordine, letteralmente, “poiché provo e sento che sono vera­mente chiamato da Dio”14. In secondo luogo, Pio XI nell’enciclica Mens Nostra, dedicata all’Azione Cattolica, quando paria di coloro che in seguito abbracceranno il sacerdozio. sottolinea che aH'origine di questa decisione sta l'aver sentito nel cuore la voce di Dio ehe gli chiama15 16. Come si vede da questi esempi, la percezione di una certa chiamata interiore é considerata sia come 1’origine del processo psicologico ehe conduce al sacer­dozio, sia come un requisito necessario, probabilmente messo in relazione con la giusta intenzione. Non sorprende che. per quanto riguarda la controversia sulla natura della vocazione sacerdotale, questa continui ad essere identificata con questa percezione interiore in molte occasioni. In ogni caso, il magistero é rimasto particolarmente fermo in questi momenti nel carattere insostituibile dei criteri oggettivi di idoneitä nel verificare Pauten­­ticitä di questo sentimento interiore e, quindi, delPesistenza stessa della voca­zione sacerdotale, dando loro molto piu peso. Le affermazioni di Pio XI nella sua enciclica sui sacerdozio, in cui sembra risuonare la lettera En Raison, sono inequivocabili e meritano di essere citate testualmente: “Né sara difficile alPocchio vigile ed esperto di chi presiede al Seminario, di chi segue e studia amorosamente ad uno ad uno i giovani a sé affidati e le loro inclina­­zioni, non sara difficile, diciamo, accertarsi se uno abbia o no una vera vocazione sacerdotale. Questa, come ben sapete, Venerabili Fratelli, piü che in un sentimento dei cuore o in una sensibile attrattiva, ehe talvolta puo mancare o venir meno, si ri­­vela nella retta intenzione di chi aspira al sacerdozio, unita a quel complesso di do­ti fisiche, intellettuali e morali ehe lo rendono idoneo per tale stato. Chi tende al sa­cerdozio unicamente per il nobile motivo di consacrarsi al servizio di Dio e alia salute delle anime, e insieme ha o almeno seriamente attende ad acquistare una so­da pietä, una purezza di vita a tutta prova, una scienza sufficiente nel senso da Noi sopra esposto, questi mostra di essere chiamato da Dio alio stato sacerdotale”"’. 14 S.C. de Sacramentis, Instr. De scrutinio alumnorum peragendo antequam ad ordines promo­veantur (27 dec. 1930): AAS 23 (1930) 127. 15 “Vediamo con immensa consolazione organizzarsi ovunque corsi d’Esercizi particolarmenle ri­­servati (...) ai piü giovani, (...) e vi trovano non solo la forza di migliorare la propria vila. ma spesso sentono nel cuore la voce misteriosa ehe li chiama a diventare apostoli in tutta la magni­fica pienezza dei nome.” Pius XI, Enc. Mens nostra (20 dec. 1929). 16 Pius XI, Enc. Ad Catholici Sacerdotii (20 dec. 1935): AAS 28 (1936) 5-53.

Next

/
Thumbnails
Contents