Folia Canonica 11. (2008)

STUDIES - Card. Péter Erdő: Rigidita ed elasticita delle strutture normative nel dialogo ecumenico

32 CARD. PÉTER ERDŐ popolo di Dió”, l’affidamento di questo popolo alla cura pastorale del vescovo con la cooperazione del presbiterio, e il fatto ehe questa comunità “aderendo al suo pastore e da lui riunita nello Spirito Santo mediante il Vangelo e 1’Eucaristia costituisca una Chiesa particolare, in cui è veramente presente e operante la Chiesa di Cristo una, santa, cattolica e apostolica”94. Da ciô discende ehe il ri- conoscimento di una comunità come Chiesa particolare o insieme di varie Chiese particolari, come sono per es. le Chiese patriarcali, presuppone il rico- noscimento delTaffidamento della comunità ad un vescovo come pastore pro­prio. Il vescovo non puô essere pastore nel senso pieno, se non puô esercitare anche il governo pastorale, strettamente connesso con la pienezza dei sacra­mento dell’ordine. Per tutto ciô sembra giustificata la conclusione del padre ZUZEK, secondo il quale “tutti gli atti giurisdizionali dei vescovi ortodossi sono da considerare, come compiuti in comunione gerarchica con la Chiesa cattolica, e quindi sono giuridicamente validi e leciti, eccetto quelli ehe fossero contrari alia Scrittura, alia dottrina cattolica e alia legge naturale”95. b. Il valore e il significato pratico dei principio territoriale rispetto aile Chiese partico­lari Uno dei terni più agitati tra canonisti cattolici ed ortodossi è il significato pratico dei cosiddetto principio di territorialità96. I canoni generali obbligano i destinatari ovunque, anche secondo la visione ortodossa. Le leggi emanate per una Chiesa locale obbligano quelli ehe hanno domicilio in quel territorio, quando si trattengono nel medesimo territorio. Le leggi proprie di una Chiesa locale devono essere osservate, per quel territorio anche dalle altre Chiese lo­cali. Tale principio si rassomiglia alia disposizione dei canone 13 §2, 2° dei CIC, ma sembra più severo, perché non si riferisce solo alle norme che prowe- dono all’ordine pubblico, determinano le formalità degli atti o riguardano gli immobili situati nel territorio, ma anche alle altre leggi97. Quello ehe è discusso anche in ambito ortodosso è piuttosto la forza vincolante delle leggi speciali alTinfuori dei cosiddetto territorio canonico delle Chiese ortodosse. In realtà le competenze concorrenti o parallele avevano per effetto ehe almeno nella cosid- detta “diaspora” è apparso anche il principio personale. Quindi sono nate ge- rarchie parallele di diverse Chiese ortodosse sullo stesso territorio98. Sui territo­94 CIC can. 369; Christus Dominus 11. 95 ZUZEK, La giurisdizione dei Vescovi ortodossi 562. 96 Territorialità e personalità nel diritto canonico ed ecclesiastico. II diritto canonico di fronte el terzo mil­lennia. Atti dell’XI Congresso Internazionale di Diritto Canonico e del XV Congressolinternazionaledella Società per ii Diritto delle Chiese Orientali - Territoriality and personality in canon law and ecclesiastical law. Canon law faces the third millennium. Proceedings of the 11* International Congress of Canon Law and of the IS* International Congress of the Society of the Law of the Eastern Churches. Budapest, 2-1 Settembre 2001, a cura di / eds. P. Erdö-P. Szabó, Budapest 2002, 927 pp. 97 Cfr. Potz-Synek 240. 9‘ Ivi.

Next

/
Thumbnails
Contents