Folia Canonica 11. (2008)

STUDIES - Card. Péter Erdő: Rigidita ed elasticita delle strutture normative nel dialogo ecumenico

RIGIDITÀ ED ELASTICITÀ DELLE STRUTTURE NORMATIVE... 27 divino della Chiesa. Alcuni autori ritengono i canoni dei concili ecumenici in­fallibili e immutabili70. Certi autori distinguono in questo campo diverse sfuma- ture affermando ehe le defmizioni dogmatiche dei concili ecumenici costituis- cono una fonte principale di primo grado della dottrina e sono della stessa dignità della Sacra Scrittura, perché contengono la Sacra Tradizione71. Soltanto il nucleo dogmaticamente ancorato dei diritto canonico partecipa quindi deli’— immutabilità dei dogmi ecclesiastici. I canoni puramente disciplinari invece vengono considerati per la maggior parte come non completamente immutabi­li. Cosi, secondo la comprensione largamente accettata di Nikodim Milas, la forza obbligatoria delle leggi menzionate dal Concilio Trullano e “dal VII con­cilio ecumenico” sono da comprendere soltanto come condizionata, perché ri- mane fmché un corpo legislativo dello stesso livello di questi concili vuole cambiarli. Fino a quel tempo pero “queste leggi sono strettamente obbligatorie per quelli ehe vogliono appartenere alia Chiesa”72. Cosi questo insieme dei sac­ri canoni ha un’autorità superiore alle altre norme, specialmente quelle più tar­dive che sono mutabili secondo la decisione dell’autorità ecclesiastica. Di fronte a questa visione non sembra talmente estranea la concezione dei Codici cattolici ehe vogliono conservare la disciplina tradizionale secondo la sua sostanza, anche se, in forza della potestà legislativa pontificia, possono cam­biare delle norme disciplinari di diritto umano anche se essi hanno una grande autorità storica. Mentre la tradizione divina ed apostolica della disciplina costi- tuisce una regola o una linea direttrice anche per il legislatore ecclesiastico di oggi­d. II principio dell’economia L’applicazione del principio dell’economia costituisce per i canonisti orto- dossi un elemento centrale della riflessione teologico-canonico e anche uno strumento pratico73. A prima vista questa distinzione concettuale greca è molto vicina alla teória medievale latina sulla giustizia e la misericordia, la distinzione dalle quali costi- tuiva il metodo principale per la soluzione delle contraddizioni nei canoni e della loro applicazione. Algero di Liegi ha dedicato un intero trattato alia di- mostrazione dell’applicazione di questi principi74. La stessa distinzione emerge anche nel prologo di Ivo di Chartres75. Nel contesto la iustitia indica la stretta osservanza della legge, mentre un sinonimo della misericordia è la dispensatio. La base comune profonda della tradizione cristiana orientale ed occidentale 71 Cosi per es. J. Karmins, cit. in PoTZ—SYNEK 199—200. 72 Ivi, 200. 73 Cfr. per es. F. Schuppe, Die pastorale Herausforderung — ortodoxes Leben zwischen Akribeia und Oikonomia (Das östliche Christentum, Neue Folge 55), Würzburg 2006. 74 R. KretzschmAR, Alger von Lüttichs Traktat „De misericordia et iustitia’’ (Quellen und For­schungen zum Recht in Mittelalter 2), Sigmaringen 1985. 75 PL 161, 47-60.; Prefaces to Canon Law Books in Latin Cristianity, 132-158.

Next

/
Thumbnails
Contents