Folia Canonica 2. (1999)

BOOK REVIEWS

BOOK REVIEWS 377 La parte III di questo studio tratta in cinque capitoli le questioni giuridico- dottrinali relative al presbitero ministro della cresima secondo la normatíva vigente. L’origine e la natura delle facoltà di crismazione concessa ai sacerdoti è la materia del cap. I. che avendo ancora riferimento ai primordi ed alle fonti, nonché gli autori più antichi ma pure i teologici ed i canonisti medievali cerca di individuare la risposta a ehe cosa è conferito ai sacerdoti nel caso venga concesso di amministrare la cresima, cioè la natura delle facoltà concesse. Gli autori valutati sono R. H. Drouin e J. Mendive, Solà e Benedetto XIV, fino a F. Suarez e R. Bellarmino. Il nostro A. arriva a confutare la speciale ed originale visione di Y. Congar e M. Schmaus. Gli studi preparatori e del cammino di elaborazione del nuovo CIC sul problema del ministro della crismazione fanno parte del cap. II fino al seguito (cap. Ill) dove sono analizzati i c. 882-888 CIC 1983. In un unico blocco del cap. IV abbiamo la trattazione della materia secondo il CCEO: dopo l’esplicazione dei principi e della normatíva vigente si tiporta al cammino che ha portato alla formazione dei canoni con le varie redazioni degli scemi fino al testo definitivo. Seguono le indicazioni per un approccio comparativo dei due Codici che formano Tunico Corpus Iuris Canonici, della Chiesa universale. Il cap. V. recepisce non solo le considerazioni dell’A. circa Viter storico disciplinare, ma vengono pure passate in rassegna le questioni dottrinali fino aile proposte e suggerimenti. Nel volume segue la completa Bibliográfia suddi- visa secondo le Fonti e gli Autori. Un primo merito circa il lavoro di C. Fabris riguarda ‘aver coito la necessità ripropositività e quindi la novità argomentale della crismazione laddove si è in presenza di una esigenza ministeriale verso la comunità ecclesiale, che non puo essere statica ma dinamica. Si pensi alla plantatio Ecclesiae con Tapertura e Tampliamento delle realtà pastorali raggiungendo un numero sempre più ele­vato di Christ ifideles. Si noti corne anche la legislazione ecclesiale e Tinterpre- tazione canonica ritrovino un mutamento nel tempo ehe, avendo riguardo all storia ed alla cultura possano divenire servizio puntuale nella carità per i Cristiani. L’A. in tal senso ha compiuto un doveroso sguardo alie fonti dei canoni ma pure ha comparato in primo luogo le Chiese delTOriente ed Occidente, quindi ha evidenziato le controversie ed i problemi, fino alTesposizione e valutazione dei metodi di lavoro dei teolotgi e giuristi nei secoli. Ancora si nota come tale «microcoparazione» della disciplina tra TOriente ed Occidente rispondendo non solamente alTaugurio di Giovanni Paolo II nella presentazione dei nuovo CCEO, ma diviene necessario studio in una com- pletezza dei Tunico Corpus iuris canonici della Chiesa universale, laddove esistono medesime radici e tradizioni ehe via via nel tempo e storia nella

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