Csiki Ernő (szerk.): A Magyar Természettudományi Múzeum évkönyve 26. (Budapest 1929)
Arcangeli, A.: Isopodi terrestri raccolti nel 1925 in Italia dal Dr. E. Dudich ed esistenti nel Museo Nazionale Ungherese (Budapest)
antennari sono piccoli, poco rilevati, subtriangolari, non ribattuti all' indietro, un poco inclinati in basso. Le antenne esterne sono molto corte, cosicchè spostate all' indietro non arrivano al margine posteriore del 1° pereionite: hanno articoli grossi, tozzi, con grosse setole, senza solcature : il flagello è alquanto menő lungó del 5° articolo dello scapo ed ha il 2° articolo lungo più del doppio del 1°, che ha forma di calice. Nel 1° pereionite una distinta insenatura ad arco nel margine posteriore degli epimeri, il cui angolo posteriore è leggermente acuto, poco stirato all' indietro. II pleon ha epimeri piuttosto stretti, ad angoli arrotondati. II pleotelson è assai più largo che lungo, a margini laterali diritti e apice smussato arrotondato. I pereiopodi sono piuttosto tozzi, ad articoli massicci: con meropodite, carpopodite e propodite provvisti di aculei e peli aculeiformi assai grossi. Quelli del 7° paio nel maschio hanno il basipodite provvisto all' angolo interno della estremita distale di un forte processo conico che si stacca quasi perpendicolare rispetto al margine interno dell' articolo: l'ischiopodite ha una forte insenatura nel margine interno. I pleopodi del 1° paio nel maschio hanno l'exopodite con angolo posteriore mediale acuto ed una distinta intaccatura nel margine posteriore in corrispondenza del distretto respiratorio : l'endopodite con la estremita distale leggermente ripiegata ad uncino. Gli uropodi hanno l'exopodite assai piu corto del protopodite, assai più largo che lungo, ad angoli distali arrotondati in modo che, visto dalla superficie ventrale, ha una forma ovalare : l'endopodite spatoliforme non arriva con la estremita distale a quella del pleotelson, dal quale sporgono solo le setole distali. II colore tergalmente é un fondo bruno marrone; sul quale spiccano macchioline biancogiallastre disposte a mosaico sulla superficie del cephalon : nel pereion queste macchioline mancano quasi lungo la linea mediana e formano ai lati di essa una larga striscia che si estende sugli epimeri dove esse si fondono a rendere Fepimere biancastro. Nel pleon le macchioline sono sparse irregolarmente sui tergiti, mentre gli epimeri sono biancastri. Pure biancastri sono il pleotelson, gli uropodi, le antenne e le parti ventrali. Lunghezza, mm 4, 5 ; larghezza mm 2 circa. Questa specie, molto singulare, per il carattere del margine frontale che é formate dal proseguimento dei margini della lamina frontale mediana e quindi non corrisponde al vero margine frontale quale si ha nel tipo del genere Armadillidium, coincide da un lato con il genere Eluma B. L., dall'altra con il genere Schiddium di VERHOEFF (Bibl. 13, p. 35),