Horváth Géza (szerk.): A Magyar Természettudományi Múzeum évkönyve 12. (Budapest 1914)

Griffini, A.: Sopra due Gryllacris del Museo di Budapest

DUE GRYLLACRIS DEL MUSEO DI BUDAPEST. '255 arrotondato, margine inferiore lungo, obliquo, rettilineo, angolo posteriore rotondato-troncato, margine posteriore subverticale poco alto, seno omerale accennato appena, solchi e gibbosità solite ben marcati. Sotto il vertice del solco CJ-forme esistono alcune minute rugosità trasversali; il vertice superiore délia gibbosità posteriore ha una impressione apicale. II colore prédominante del pronoto è il nero, ma la metazona e più largainente ancora la parte posteriore dei lobi laterali (a cominciar da poco dietro al solco t/-forme) sono testacee nitide; tuttavia coll' orlo estremo alquanto castagno-ferrugineo. Innanzi a tali parti testacee il color nero è intenso e raggiunge i margini inferiori e anteriori dei lobi laterali (intorno e davanti al vertice dei solchi ü-formi). Superiormente il color nero intenso non arriva che dalla parte anteriore délia metazona fino al limite ove stanno le due piccole callosità trasversali sopra descritte, davanti aile quali, fino al margine anteriore, il colore diventa largamente castagno e quasi ca­stagno-ferrugineo scuro, non bene delimitato dal nero che lo segue. Entro la parte nera dorsale, posteriormente, si nota da ciascun lato un punto irregolare testaceo, subito all' esterno delle indicate impressioni a forma di ) (. Le elitre sono tinte di testaceo, non perô intensamente ; quindi prin­cipalmente lungo i margini sono pellucide subialine. Le loro venature sono ferruginee ; di questo stesso colore sono le venule délia parte basale del campo posteriore, ma le altre venule ben più numerose sono in massima parte bruno-scure quasi picee, angustissimamente e dilutamente rnargi­nate di bruniccio sfumato. Le ali sono ialine o quasi, con vene ferruginee, e venule bruno-scure o picee distintamente marginale da tinta bruniccia poco intensa e sfumata ; solo le venule dell' ultima serie più esterna e alcune delle posteriori non offrono taie marginatura ma tutte le altre, e princi­palmente poi le anteriori, la presentano assai visibilmente. Le zampe sono allungate e snelle. Mentre nella Gr. lœta di cui il WAL­KER stesso scriveva : «pedes robusti, breviusculi», i femori anteriori sono lunghi circa mm 8—9,8, e i posteriori sono lunghi circa 111111 14—18, nella Gr. Martha la lunghezza dei femori anteriori arriva a mm. 18,6, e quella dei posteriori a mm 21,2. Si noti ancora che i femori posteriori sono molto più slanciati, mediocremente ingrossati alla base e poi lungamente atte­nuati. Le 4 tibie anteriori hanno inferiormente le solite quattro paia di spine lunghe, ferruginee, oltre le apicali. I femori posteriori portano inferiormente circa 10—11 spine sul margine esterno e circa 16—17 suli' interno, piut­tosto piccole e aventi 1' apice bruno. Le tibie posteriori, superiormente, dopo la base si fanno pianeggianti e quivi portano 5—6 spine sul margine esterno e 6—7 sull' interno, aventi 1' apice bruno scuro e la base inferior-

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