Tátrai Vilmos szerk.: A Szépművészeti Múzeum közleményei 94. (Budapest, 2001)

NYERGES, ÉVA: Un nuovo acquisto: la parte centrale dell'altare di Sant'Andrea del Maestro di Retascón

anche la pittura di Marzal de Sas che pur essendo di origine tedesca fu pure attivo a Valencia. 6 Secondo il Gudiol 7 ed anche secondo Post 8 a Retascón il Maestro di Retascón lavoro sull'ancona della Madonna assieme al cosiddetto Maestro di Langa. Sulle pale attribuite a quest'ultimo maestro si puö dimostrare diverse similitudini nei particolari con le opere del Maestro di Retascón per cui è lecito ipotizzare, se non altro, almeno che i due artisti lavorassero nella medesima bottega. Lo stile della tavola di Budapest si accosta di più alle ali sinistre dell'ancona della Madonna di Retascón, opere del Mae­stro di Langa (per esempio la tavola in cui è raffigurata la presentazione di Gesù al tempio), mentre quello dell'autore di quella di Bilbao, raffigurante il Salvator Mundi ed attribuita al Maestro di Retascón, è più raffinato e dotato di maggior espressività, rispetto a quello del maestro del dipinto di Budapest. II nuovo acquisto del museo di Budapest suggerisce la nécessita di una profonda ricerca ed analisi della bottega di Retascón, 9 che potrà essere coadiuvata dall'analisi riflettografica a raggi infrarossi dell'ancona di Budapest; quest'ultima dimostra chiaramente la maniera grafica indivi­duale di un maestro di grande ingegno (figg. 68-69). Nel disegno che si vede sotto Tintera superficie dipinta, ci colpiscono principalmente la caratterizzazione acuta e la maniera sciolta con cui il maestro abbozza la composizione. Il maestro prése solamen­te lo spunto da questo disegno scostandosi diverse volte da esso, per esempio nel caso della mano con cui Tapostolo tiene la croce. La tavola d'altare che raffigura due scene della leggenda di Sant'Andrea (New York, Chiesa di San Gregorio Magno) è stata attribuita al Maestro di Retascón da Saralegui. In base alla Leggenda Aurea, Timmagine di sotto raffigura la scena in cui Sant'Andrea bussa alla porta del vescovo proprio nelTattimo della sua tentazione per opera del diavolo che si cela sotto le sembianze di una pellegrina, sulla tavola superio­re, invece, si vede la crocifissione dell'apostolo (fig. 66). 10 Possiamo asserire con gran sicurezza che, oltre al téma, anche lo stile collega chiaramente questi due dipinti del­Tala al polittico di Budapest, in cui sia Ticonografia che la modellazione dei volti sono uguali ed è simile pure la decorazione stilizzata geometrica dei tessuti. La visualizzazione riflettografica del Cristo sulla croce, Timmagine cuspidale della pala di Budapest, e dei volti di Maria e Giovanni (figg. 68-69) provano ovviamente che si tratti dello stesso maestro, anzi, paragonandoli ai volti delle tavole di New York si puö ipotizzare una datazione quasi contemporanea. Un ulteriore particolare, la maniera pittorica a trompe l'œil del legno della croce della tavola di Budapest è identica a quella di New York. Il collegamento della tavola centrale del polittico di Sant'Andrea di Budapest e delle ali conservate a New York forse potranno aiutarci ad individuare le altre parti, per ora non ritrovate del polittico originale. ÉVA NYERGES Traduzione di Lavínia Sándor 6 In riferimento alla pala raffigurante il Salvator Mundi del Maestro di Retascón v. Galilea Anton. A., La pintura gótica espahola en el Museo de Bellas Artes de Bilbao. Catalogo, Bilbao 1995, pp. 116-125. 7 Gudiol Ricart, op. cit. (1971), Cat. N° 105. K Post, op. cit. 10, p. 320. 9 La restauratrice Zsuzsa Kovács ha controllato lo stato in cui si trova il dipinto del Museo delle Belle Arti di Budapest, le foto riflettografiche eseguite a raggi infrarossi sono opera di András Fáy. Desidero ringraziare entrambi per l'amichevole sostegno ricevuto. 10 Saralegui, L., Tablas espanolas ineditas, Archivio Espahol de Arte 128 (1959) pp. 313-318.

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