Tátrai Vilmos szerk.: A Szépművészeti Múzeum közleményei 90-91.(Budapest, 1999)

FALCO, GIULIA: Tre coppe « megaresi »

Coppa di profilo semiglobulare con pareti e orlo verticali. Sul fondo è impressa una coppia di cerchi concentrici, l'esterno solcato da una fila di perle. Sull'area della vasca prossima alla base c replicato quattro volte un gruppo di due figure speculari in recipro abbraccio, l'una in veduta frontale, faltra di tergo, le gambe ricoperte da un drappeg­gio. Tra le figure tre volatili (colombe ?), una palmetta e una pantera gradiente. La fascia sovrastante è ornata da una teória di paniere gradienti alternate per due volte a palmette, e per altrettante volte a volatili. La decorazione della fascia superiore consi­ste di un fregio di volatili e palmette, ed è limitata in alto da una fila di perle. Un'ulte­riore fila di perle decora lo spazio al centro tra le due riseghe al di sotto dell'orlo. Numerose le inaccuratezze rilevabili nell'esecuzione (cerchio interno rilevato solo per meta, volatile impresso capovolto, distribuzione asimmetrica dei motivi decorativi, contorno délie figure privo talora di nitidezza). La coppa è caratterizzata dalfassenza del calice végétale, sostituito da quattro cop­pie di figure (figg. 9a-b) disposte sui punti cardine della superficie della vasca. Lo schema iconografico delle Stesse, derivate dal Dioniso Jacobsen 16 di ispirazione prassitelica, replica il tipo della coppia di figure gemelle in abbraccio copiosamente attestato, soprattutto nell'ambito della piccola plastica figulina, per la rappresentazio­ne di Amore e Psiche o di generici amanti. 17 Lo stesso schema, arricchito da figure allusive, come nel caso della coppa budapestana (paniere, colombe [?]), è utilizzato per la raffigurazione di Dioniso in associazione ad una divinité paredra identificabile con Arianna o Afrodité. 18 Soluzioni simili a quella adottata sulla coppa budapestana occorrono su teche di specchi etruschi 19 ed edicole funerarie, 20 votive 21 e templari 22 di ambiente etrusco e campano. Interessanti paralleli sono offerti soprattutto dalia coppa «megarese» AO 7159 del Louvre (figg. 10-11), attribuita a produzione antiochena e datata alia prima meta del II sec. a.C. 23 Sul fregio della coppa, rappresentazione di un tiaso bacchico, Dioniso, in posa identica e ugualmente affiancato da una pantera, è raffigurato in abbraccio ad una figura femminile gemella, quest'ultima tuttavia in ve­duta frontale (Arianna? Afrodité?) (fig. lia). Lo stesso schema chiastico - speculare 16 Sul tipo Todisco, L., Scultura great del IVsecolo, Milano 1993, pp. 77, 269-270, nrr. 131-132, con bibl. 17 Cfr. Winter, F., Die Typen der figürlichen Terrakotten 2, Berlin - Stuttgart 1903, pp. 224-233, in particolare p. 228, 5.6; p. 231, 8.9. 18 Cfr. Pochmarski, E., Dionysische Gruppen, Wien 1990, pp. 187-188. Sul legame Dioniso - Afrodité: Veneri, A., in LIMC III, 1986, s.v. Dionysos, pp. 415-416; in particolare per l'ambito microasiatico: Elia, O. - Pugliese Carratelli, G., II santuario dionisiaco di Pompei, PdP 34 (1979), pp. 474^)76. 19 Londra, BM Br 733-734: Cristofani. M.. in LIMC III, .s.v. Dionysos/Fufluns, nrr. 61a-b, p. 535 s., tav. 425 (300 a.C. ca); Jurgeit, F., LIMC III, s.v. Ariatha, nr. 27, p. 1074, tav. 738. 20 Rilievo in nenfro. Vulci, Museo Nazionale. Da Vulci, Necropoli di Cavalupo (I meta III. sec. a.C): Cristofani, op. cit. (n. 19), nr. 62, p. 536, tav. 425. 21 Modellino di tcmpietto votivo. Museo di Villa Giulia, n°. d'inv. N. 59757. Da Vulci, Deposito votivo di Porta Nord: Pautasso, A., // deposito votivo presso Porta Nord a Vulci, Roma 1994, F 1, pp. 69­71, taw. 35 a-b, 36 a-b (fine II - inizi I sec. a.C). 22 Frontone del tempio dionisiaco di S. Abbondio fuori Pompei: Elia - Pugliese Carratelli, op. eil. (n. 18), pp. 442 471, figg. 8-13 (terzo quarto del III sec. a.C). 23 Jentel, M.-O., CVA France 23 (Louvre 15), Paris 1968, III N, pp. 15-16, taw. 14-15, con bibl.

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