Tátrai Vilmos szerk.: A Szépművészeti Múzeum közleményei 82. (Budapest, 1995)

ANDREADE MARCHI: Un punto fermo per Angelo Zoppo padovano "ignobile pittore"

49. Collaboratorc di Angelo Zoppo (Francesco di Giacomo delle Pescherie?): Annunciazione. Padova, Monastero di Santa Giustina, Dormitorio Contro l'identificazione con lo Zoppo parrebbe militare quanto rimane del ciclo che questi aveva affrescato nel vecchio coro della parrocchiale di Trebaseleghe, insieme al socio Francesco di Giacomo della Pescherie, tra 1484 e I486 39 :l'Assunzione è deperita e pesantemente ripassata, praticamente ingiudicabile, ma sembrerebbe di altro, più modesto artista e difatti, sulla base di un frammento di testa virile che si conosce solo da una foto Mauro Lucco ha tentato un promettente collegamento con un trittico del Museo Civico di Padova, già in Santa Maria Iconia. 40 L'argomento non è tuttavia risolutivo perché, come in ogni rapporto di compagnia non è escluso che vi sia all'opera solo uno dei due o che comunque YAssunzione e il frammento di testa virile superstiti siano responsabilità di Francesco di Giacomo delle Pescherie: in tale senso parrebbero orientare anche le affinità tra il trittico e Y Annunciazione affrescata nel corridoio del Dormitorio. II fatto che il pittore della Crocifissione del Refettorio di osservanza intervenga in maniera cosi massiccia in tanti luoghi diversi del complesso monastico, come abbiamo rilevato, fa sospettare che questi avesse un rapporto privilegiato con i benedettini di Santa Giustina. In tutta onestà sembra dawero incredibile che a fronte di questa omogenità ben controllabile Taltrettanto cospicua documentazione possa corrispondere a due maestri Angeli diversi, e non già al solo Angelo di Bartolomeo da Fiumicello 41 detto lo Zoppo. Nell'atto privato del 5 novembre 1489, 42 che affida a "maestro Anzollo" 39 De Nicola Salmazo, op.cit. (n. 8) (lo stesso collegamento, basato sui documenti editi da Basso,U., Trebaseleghe e la sua antica pieve di S. Maria, Treviso 1973, pp. 128-33, era operato contempo­raneamente da Puppi, Cat. Dopo Mantegna, op.cit. [n. 5] p.22). 40 Lucco, II Quattrocento, op.cit. (n. 9) p. 130, nota 47 (sul trittico vedi pure Furlan, in Cat. Da Bellini a Tintoretto, op.cit. |n. 3] p.74). II frammento c reso noto da De Nicolö Salmazo, op.cit. (n. 37), p. 26, fig, 3. Non è dello stesso pittore il frammento di pala in Santa Maria delle Grazie a Piove di Sacco, con San Giovanni Evangélista c Sant'Antonio da Padova (Lucco, op.cit. fig. 157). II lacerto di affresco con la Prcdica di San Marco, dalla Scuola dei Santi Marco e Sebastiano, è caratteristico del gruppo stilis­tico che fa capo alia Crocifissione del Refettorio di Santa Giustina, i.e. maestro Angelo (vedi supra n.5). 41 Per inciso si put) ricordare che il Monastero di Santa Giustina aveva i diritti sulla chicsa di San Nicoló di Fiumicello. 42 Vedi supra n. 27.

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