Tátrai Vilmos szerk.: A Szépművészeti Múzeum közleményei 82. (Budapest, 1995)

ANDREADE MARCHI: Un punto fermo per Angelo Zoppo padovano "ignobile pittore"

40. Veduta del Refettorio di osservanza. Padova, Monastero di Santa Giustina Era questa la Crocifissione pagata nel 1489 a maestro Angelo? Una prima ambiguità potrebbe proporsi con il Refettorio che corrispondeva sull'ala orientale della stessa corte, "il Refettorio di Ricreazione, dove talvolta la sera si dispensa il silenzio", 21 per cui Domenico Campagnola dipinse la pala con la Cena di Cristo in casa di Levi (ora nella Sala di ricreazione del Monastero). 22 Secondo quanto attesta il Gervasi alla fine del'600, questo Refettorio venne perô edificato più tardi, per iniziativa dell'abate Ignazio da Genova, tra 1550 e 1553. 23 Un altro Refettorio, quello "pro forensibus", è ricordato già nel 1426, a meridione della Confraternità del Gesù, 24 ma sarebbe stato specificato come taie nel documente, non già indicate per antonomasia. Un margine di dubbio puô semmai sussistere col Refettorio dell'antico nucleo monastico, précédente la riforma ispirata da Ludovico Barbo, superstite ad oriente della cucina che serviva entrambi i Refettori di osservanza e di ricreazione, indicate sempre come Refettorio vecchio, e dove appunto si trovava il Crocifisso quattrocentesco menzionato dal Brandolese e studiato dal Cavalcaselle. A fugare taie dubbio va pero osservato che: 21 Gervasi, op.cit. (n.20) p.60. 22 Saccomani, loc.cit. (n.16). 23 Gervasi, op.cit. (n.20) p.60. 24 Allora viene concesso alla confraternità del Gesù di edificarc un oratorio "sub granario an­tiquo, cui cohaerct a mane ecclesia, a meridie quodam refectorium, deputatum pro forensibus, a sero quodam curtivum mediante quodam porticu coperto de cuppis, et a nulla hora capella Sancti Martini..." (Sartori, op.cit. [Rcgcsto..., n.7] p. 431).

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