Tátrai Vilmos szerk.: A Szépművészeti Múzeum közleményei 80-81. (Budapest, 1994)
BORA, GIULIO: Contributo ai disegni lombardi del Museo di Belle Arti. Aggiunte al North Italian Drawings di Iván Fenyő
in modo sempre più originale lo stile di Parmigianino rinnovandolo con estrosa Originalita. Un altro disegno di Budapest (fig.69) che Fenyő aveva pubblicato dubitativamente corne „Follower of Veronese (Antonio Vassilachi, called l'Aliense?)" présenta proprio tratti inventivi e tipologici prodotti dal Boccaccino in quel periodo, con una resa tecnica a penna di un'originalité e modernità sorprendenti e insoliti nella produzione disegnativa a noi nota dell'artista. 15 La scena- 'La regina di Sabadavanti a Salomone' - è impaginata non diversamente dall'affresco della parete sinistra del presbiterio di San Sigismondo con 'Cristo e l'adultéra', del quale ripropone anche il motivo del tumultuoso affollamento di figure in corrispondenza delle colonne; e le allungate portatrici di anfore richiamano l'analoga figura affrescata daCamillo nella 'Natività della Vergine' affrescata nella cappella della Madonna della stessa chiesa. Non è escluso tra l'altro che il disegno esaminato sopra fosse destinato proprio a questa composizione e andasse a sostituire la figura che regge l'an fora seduta sugli scalini in primo piano. Negli stessi anni (precisamente nel 1542) Camillo Boccaccino collabora va con Giulio Campi neU'allestimento degli apparati trionfali in occasione dell'ingresso a Cremona di Carlo V. É già stata individuata una nutrita série di disegni del Campi destinata a quegli intervenu . 17 II Museo di Budapest conserva un altro foglio sicuramente riconducibile a quella série, identificato da Loránd Zentai. 18 Due disegni della stessa Collezione inventariati sotto Jacopo Zucchi e rappresentanti scene di battaglia 19 forniscono in realtà 16 Fenyő, op.cit. fig. 58, pp. 90-91, penna e acquerello bruno, mm. 190 x 190; timbro di collezione Lugt 2683. Fenyő individuava in questo disegno i tratti grafici della cerchia di Veronese, con richiami anche a Maganza: in realtà, pur in una collocazione cronologica più précoce, c'è da ricordare la prima formazione veneta di Camillo Boccaccino alla meta degli anni '20 al seguito di Tiziano. 17 Per un riepoligo critico e nuove aggiunte cf. Bober, J., 'Cremonese drawings for the entry of Charles V: new attributions and interpretations,' Master Drawings 26 (1988) pp. 219-232. Alla série di monumentali figure di imperátori romani c'è da aggiungere quella di un foglio della Staatliche Graphische Sammlung di Monaco (inv. 10991) dove è inventariato come anonimo italiano del '500. 18 II disegno, che verra pubblicato prossimamente dallo stesso Zentai, è associabile alla série dei „Prigioni" del British Museum (sui quali cf. Bora, G., 'Note cremonesi, II: l'eredità di Camillo e i Campi,' Paragone 311 (1976) tav. 13-14. 19 Inv. 1980 e 1981, penna e acquerello bruno, mm. 104 x 184, e 108 x 169. Sul supporte le attribuzioni a Stradano (Davidson) e „near Vasari" (Witzthum); ora inventariato come Jacopo Zucchi sulla base dell'intervento di Zentai, L., (Deux esquisses aux peintures murales de la Grande Salle du Palazzo Vecchio à Florence, BullMusHongrBA 51, 1978, figg. 77-78), dove il riferimento ail Zucchi è avanzato in forma dubitativa.