Hedvig Győry: Mélanges offerts a Edith Varga „Le lotus qui sort de terre” (Bulletin du Musée Hongrois des Beaux-Arts Supplément 1. Budapest, 2001)
SERGIO PERNIGOTTI: Il frammento Bologna KS 1811
// Frammento Bologna KS 1811 I l frammento conservato nella collezione egiziana del Museo Civico Archeologico di Bologna e recante il numero di inventario KS 1811 è così descritto nel Catalogo di Giovanni Kminek-Szedlo 1 : "Frammento di statua di granito, alto 0, 26. Sul lato destro è incisa la figura del re Psammetico II 2 , seduto sul trono avente innanzi a sé un'iscrizione geroglifica di alcune linee verticali e di due orizzontali in gran parte distrutte ... Sulla parte di dietro 1 è rappresentato il: «Tum 4 , - Dio grande, signore del cielo,» - ritto in piedi sopra una barca, avente sul capo il doppio diadema, lo scettro a testa di veltro in una mano, la croce ansata nell'altra. Gli sta dinanzi inginocchiato, in atto di adorazione, il re Psammetico 5 ... ". Esso è stato poi correttamente identificato da Edda Bresciani come "frammento di stele" 6 : ma già in precedenza era stato menzionato come tale da Hermann De Meulenaere nella sua monografia sul "bel nome" nell'Egitto di Epoca Tarda 7 ; è per tale ragione che non avevo inserito il frammento KS 1811 nel mio Catalogo delle statue egiziane conservate nel Museo di Bologna 8 , confortato nell'esclusione anche dall'esame diretto dell'originale. Ritengo che non sia inopportuno tornare su questo frammento, pur a distanza di tanto tempo, in primo luogo perché esso è rimasto sostanzialmente inedito malgrado che, come si è visto, sia stato menzionato in dottrina, per quan1 G. Kminek-Szedlo, Museo Civico diBologna. Catalogo di Antichità Egizie, Torino 1895, nr 1811, pp. 149-150. Desidero ringraziare la dott.ssa Cristiana Morigi Govi, direttrice del Civico Musco Archeologico di Bologna, che con la consueta disponibilità mi ha permesso di studiare questo oggetto. Identificazione da non mantenere, perché si tratta in realtà del titolare della stele, Padipep: cf. più oltre. 1 In realtà sullo spessore della pietra. * PerAtum. 1 Cf. nota 2. * Cf. E. Bresciani, Un nuovo usciabti dei preposto al sigillo Horsaisi soprannominalo Psamtek-em-akhet, SCO 30 ( 1980), p. 57, con parziale fac-simile delle iscrizioni e della scena di adorazione. 1 Cf. H. De Meulenaere, Le surnom égyptien à la Basse Epoque, Istanbul 1966, p. 11 n. 31. " S. Pernigotti, La statuaria egiziana nel Museo Civico Archeologico di Bologna, Imola 1981.