Hessky Orsolya - Róka Enikő szerk.: Pittori ungheresi in Italia 1800–1900, Aquarelli e disegni dalla raccolta della Galleria Nazionale Ungherese (Galleria Nazionale Ungherese di Budapest 2002/2)
Lista delle opere
"Bellaggio am ComoSee" N.inv. 1898-200 Provenienza: Acquisto da Dillnberger Jenő, 1898 107. II lago di Lugano, 1866 matita, acquerello, mm 202 x 287 Senza firma, in basso a sinistra "Lugano 15.9.66" N.inv. 1898-188 Provenienza: Acquisto da Dillnberger Jenő, 1898 Esposizioni: 1976 MNG n. 84; 1994 MNG n. 135. Bibliográfia: Bajkay 1994, p. 146. 108. Veduta di Varenna, 1866 matita, acquerello, mm 187 x 267 Senza firma, in basso a destra "Varenna" N.inv. 1898-222 Provenienza: Acquisto da Dillnberger Jenő, 1898 109. Lugano, 1866 matita, acquerello, mm 200 x 290 Firmato in basso a sinistra "Libay 13.9.66." N.inv. 1898-224 Provenienza: Acquisto da Dillnberger Jenő, 1898 Esposizioni: 1994 MNG n. 134- (ripr.) Bibliográfia: Bajkay 1994, p. 146. 110. Merano, 1866 matita, acquerello, mm 211 x 297 Senza firma N.inv. 1898-225 Provenienza: Acquisto da Dillnberger Jenő, 1898 Esposizioni: 1976 MNG n. 101. LIGETI, ANTAL (Carei, 10/01/1823 - Budapest, 05/01/1890) AU'inizio della sua camera lavoro come commerciante, poi divenne ritrattista. Studio pittura a Pest e a Vienna. Parti per l'Italia nel 1845, e a Firenze visitö lo studio di Károly Markó senior. Dietro consiglio del maestro si recö a Monaco di Baviera per sviluppare la sua teenica del disegno, ma dopo poco tempo tornö da Markó e per tre anni lavoro con lui come suo allievo. Partecipö alia guerra di indipendenza del 1848, ma un anno più tardi lo troviamo di nuovo a Firenze, dove passö un altro anno. Durante quel periodo imparö le tecniche tradizionali della pittura paesaggistica: la sue opere erano caratterizzate da un disegno sofisticato, da orizzonti limpidi e da una teenica impeccabile. Negli anni '50 dell'800 trovö un mecenate: il conte István Károlyi e con il suo aiuto fece un viaggio di studio in Italia, in Grecia e nel Medio Oriente, poi, nel 1856, parti per la Terra Santa. L'atmosfera pittoresca e la ricchezza dei colori dell'Oriente lo affascinavano, e raccontö le sue esperienze in numerosi disegni e schizzi a Gerusalemme, a Betlemme, a Nazareth e in Libano. Nel 1857 ritornö in Ungheria e poco tempo dopo divenne un pittore conosciuto. Dipinse soprattutto opere con soggetti orientali e ungheresi, dall'atmosfera romantica, nati da schizzi e disegni fatti durante i suoi viaggi. Assai attivo all'Associazione delle Belle Arti, esponeva regolarmente le sue opere alle mostre di Pest. Dal 1868 venne nominato guardia della galleria del Museo Nazionale Ungherese. 111. Paesaggio, 1855 matita, mm 288 x 446 Senza firma, in basso a sinistra "[...] Gräber Strasse 13 Apr. 855" N.inv. 1901-219 Provenienza: Acquisto da Gyula Vastagh, 1901 112. Studio di paesaggio, 1855-56 matita, mm 289 x 441 Senza firma N.inv. 1901-220 Provenienza: Acquisto da Gyula Vastagh, 1901 MARKÓ, ANDRÁS (Vienna, 29/09/1824 - Marti, 12/06/1895) Figlio di Károly Markó senior e allievo di suo padre. Nel 1851 lasciö l'Italia e si stabil! a Vienna. Non segui del tutto le orme del padre e, grazie a una teenica sicura, dipinse paesaggi e animali con una concezione diversa da quella di suo padre. Fu membro delle Accademie di Milano, Urbino e Firenze. 113. Finestra ad arco, 1846 ripr. 30. matita, mm 264 x 203 Firmato in basso a sinistra "And. Markó d. après Kovács. 1846." N.inv. 1902-382 Provenienza: Dono di Markó Júlia, 1902 114. Tre ragazze romane, 1850 ca gesso, matita, mm 260 x 209