Mitteilungen des Österreichischen Staatsarchivs 36. (1983)

NOFLATSCHER, Heinrich – SPRINGER, Elisabeth: Studien und Quellen zu den Beziehungen zwischen Rudolf II. und den bosnischen Christen

68 Heinrich Noflatscher — Elisabeth Springer memoria di Giorgi Castrioto deto Scanduerbeg 18), principe deli Epiroti, doi volte in persona fo al asedio il Gran Turcho 19) con grosi eserciti et non la poté mai pigliare, se non poi dopo la morte dii deto principe la prese, come nel discorso il deto Vescovo di Alesio serivé ala Maestá Vostra; et come si averá deta citá in poter dela Cesarea Maestá Vostra, tuta 1’Albania saria sua, li quali stano preparati al comandamento de Vostra Maestá; c’é Scutari, in soma in tute c’é inteligencia, Dulcigno 20) et le altre citá dela marina. Solamente a vista di dete galere si renderiano. Il tuto stabilir et tenir preparato et poi col aiuto divino la prima a far efe- tuar la forteza di Chlisa et tuto in tun [!] tempo le altre cose; la qual forteza per gracia del Signor Idio sie [!] sicurisima ehe senza aiuto di gente li nostri conplici la pono efetuare, ehe stia Vostra Maestá sicura col aiuto divino. Come io mi obligo con la testa mia et ehe loro non macarano [!]; tuta via ehe si vadi con queli modi stabiliti con li nostri conplici, cosi dila forteza deta di Chlisa, come dil Regno di Bosna et altre provincie da me ala Maestá Vostra proposte. Suplicando umilmete [!] Vostra Cesarea Maestá che la presente mia scritura si degni farla leger con queli illustrissimi signori soi sedireti coseglieri, poi tenirla apreso la Sua Imperial Persona, con che con ogni umiltá et debita riverencia basio le sachrate mani di Sua Maestá Cesarea. In Praga, ogi 28 ottobre 1595. Di Vostra Caesarea Maestá devotissimo et umilissimo servo, il cavalier Fra Francesco Antonio Bertucci. Si volti la carta per leger la gionta. Sacra Cesarea Maestá, Marino Didmich21), qual m’ano mandato in Dal­mácia li primati et populi di Bosna che [io] lo conducha ala presencia dela Maestá Vostra, a ciö con viva voce dia conto ala Maestá Vostra dil tuto et asicuri in nome de tuti la devocione ehe portano ala Maestá Vostra. Et quelo bisognará Vostra Maestá potrá sapere, il qual a referto per co­mandamento di Vostra Maestá dinanci al signor Pecen22) et per interpetre di Jurcovich23), serito tuto quelo ehe li ano comeso li nostri conti et pri­mati et populi di Bosna; la qual scritura insieme con questa si da a Vostra Maestá, suplicandola et una et 1’altra far leger con queli sechreti illustris­simi soi coseglieri. Per il deto Marino mi ano mandato letere deti nostri Bosnesi, le quale con- tiene li ordini et preparati ehe fano in servicio di Vostra Maestá et conchlu- deno ehe asicuro Vostra Maestá che come sentirano che l’esercito di Vostra Maestá venirá a distancia loro et che sará vicino ala Sava, dal canto loro farano mirabilia di tagliar a peci li Turchi dil regno et verano unirsi col esercito di Vostra Maestá, qual il Signor Idio guidi 1) et feliciti; et tuti queli populi pregano il somo Idio per Vostra Maestá Cesarea con ehe riverentemete basio le sachrate Sue mani. In Praga, li 28 ottobre 1595. Di Vostra Cesarea Maestá devotissimo servo il cavalier Fra Francesco

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