Mitteilungen des Österreichischen Staatsarchivs 36. (1983)

NOFLATSCHER, Heinrich – SPRINGER, Elisabeth: Studien und Quellen zu den Beziehungen zwischen Rudolf II. und den bosnischen Christen

Studien und Quellen 65 Sacra Cesarea Maestä, Fra Francesco Antonio Bertucci di Dalmacia, cava- liere dela Sachra Religion Jerosolimitana, devotissimo servo dela Maestä Vostra, Le fa sapere, poiché la Maestä di Dio Omnipotente mi a fato gracia dopoi tante fatiche et superato tante dificultä et controversie auto a) in Roma, per causa de queli che cercano tute le cose de Vostra Cesarea Maestä oprimer et ruinare, mi trovo aver dunque reduto al mio desiderato pensiero, dicho le inprese proposte giä ala Maestä Vostra et voltatole in tuto et per tuto et mesole nele sachrate Sue mani; le quäl inprese Sua Santitá stima, come il signor Baron di Arroch ') ne ha dato conto ala Maestä Vostra. Et sono giä sei mesi che mi mesi in viagio, partito di Roma con la licencia di Sua Beatitudine, con tanti pericoli operato et pasato per lochi de Turchi; et piü per lochi de Veneciani, di dove da loro son bandito con pena capitale, quäl bando mi detero per averme Sua Santitá espedito contra li banditi che li Veneciani avevano acetato; et per gracia dil Signor Idio ne feci morire cento et vinti2) et per gracia dil Signor Idio ho pasato felice- mente! Et ho reduto tuti li conplicii, signori, conti et primati di tuto il Regno di Bosna et Albania, come ancho dele altre forteze et masime dela inportante et inespugnabil forteza di Chlisa et reduto dunque a devocione dela Maestä Vostra, contentandosi loro far tuto quelo et a quel miglior modo che pia- cerä ala Maestä Vostra; et se bene, come giä averä dato conto ala Maestä Vostra il deto signor Baron de Arroch, ho áteső apreso Sua Santitá sempre dal principio che il tirano turcho mose guera ala Maestä Vostra, come feci con un discorso [che] presentai a Sua Santitá del mese di set- tembre del 1593, mostrandole il modo a facilitare a fare che il principe transilvano, moldavo, valacho si ribelasero et pigliasero l’arme contra il Turcho; et si unisero con Vostra Maestä cosi ancho a mover li Polachi, Moscoviti, tuti contra il Turcho in aiuto del Sachro Imperio Suo. Per il qual discorso Sua Beatitudine si risolse et mandö un suo nuncio 3) per tuti questi principi, il quale é un gentilomo di Dalmacia dela náción mia et per gracia di Dio si vede il fruto che ne segui si del principe trasilvano, valacho et moldavo et moscovito: sono giä in aiuto del Sachro Inperio Vostro. Dopoi proposi ala Santitá Sua, per divertir la guera d’Ungaria, proposi [!] la inpresa di Chlisa, dela quale se volse Sua Beatitudine certificare et la efetuano come se ne certifichö, se non era il Cardinal San Giorgi per opera di Minucii4) che disturborno andre farla efetuare, come dipoi ano deto li cardinali et il Ducha di Sesa5) confidenti, come di tuto questo n’é informato il signor Baron di Arroch, et ano deto, se lasavano efetuar Chlisa, non si perdena Giavarino 6). Ma si divertiva la guera d’Ungaria. Feci conoser a Sua b) Santitá chiaramente la ruina die a fato in questo il deto Cardinal San Giorgi et Minuci, et per ho c) li levo questi negoci subito di mano dil deto Cardinal San Giorgi et Minucci et li diede in mano del cardinal Altobrandino et signor Giovanni Francesco Altobrandino7). Il Signor Idio dil tuto sia lodato die ora sono ridute tute queste inprese, da Mitteilungen, Band 36 5

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