Mitteilungen des Österreichischen Staatsarchivs 10. (1957)

ENGEL-JANOSI, Friedrich: Die Beziehungen zwischen Österreich-Ungarn und dem Vatikan von der Einnahme Roms bis zum Tode Pius IX.

340 Friedrich Engel-Jánosi popoli ; perciò tutte le mie cure sono dirette al mantenimento 5) di questa concordia, di questa pace; spero che sarò sostenuto a tal scopo da tutto l’Episcopato del mio Impero. Vostra Santità, mi lusingo dovrà riconoscere come in faccia a così fatte difficoltà, non sia sempre possibile che le resoluzioni e gli atti del mio Governo, talora costretto di cedere alla imperiosa necessità delle circostanze, s’accordino ogni volta quando è questione di soddisfare a quanto desidera la Santa Sede, colle considerazioni che mi guidano e coi sentimente e desiderii che mi animano. Quieto nella mia coscienza ritengo la speranza confortante6), che l’Omni- possente che guida e dirigge i destini della Chiesa e degli stati e legge nel cuore degli uomini giudicherà misericordiosamente anche quelle mie azioni che non corrispondessero interamente ai miei indefessi sforzi per conoscere il giusto e realizzarne i precetti. Finisco assicurando Vostra Santità che in me ed in tutta la mia casa non fallirà mai l’innato attaccamento alla Santa Chiesa ed alla Sede Appo- stolica, e che sarà sempre mio sacro dovere di sostenere e proteggere la Chiesa Cattolica Romana, mentre poi invocando per me e per la mia famiglia la benedizione Appostolica sono di Vostra Santità il devoto figlio 5) Verändert aus „ristabilimento”. — Am Rand ein Bleistiftvermerk in Kurrentschrift (von der Hand des Kaisers?): „Erhaltung“. 6) Ursprünglich: „Colla coscienza tranquilla vivo io persuaso.“

Next

/
Thumbnails
Contents