Mitteilungen des Österreichischen Staatsarchivs 1. (1948)

MAASS, Ferdinand: Vorbereitung und Anfänge des Josefinismus im amtlichen Schriftwechsel des Staatskanzlers Fürsten von Kaunitz-Rittberg mit seinem bevollmächtigten Minister beim Governo generale der österreichischen Lombardei, Karl Grafen von Firmian, 1763 bis 1770

350 Ferdinand Maaß mit solchen Mitteln zu verhindern sucht, können die entsprechenden Folgen nicht ausbleiben und sie werden um so schlimmer sein, je länger man der Republik ein Recht vorenthält, das von allen katholischen Fürsten ausgeübt wird. RagionaV. E. con quel senno, ch’é suo proprio, sulla imprudente,e ridicola eondotta, che tengono i cattolici della Valtellina, per impedire lo stabili­mento della legge di ammortizzazione, la quale siccome dipende dal libero, legittimo, e necessario arbitrio di quel principe territoriale, tosto, o tardo avrä sempre effetto; il quale anzi quanto piü sarä ritardato, tanto peggiori conseguenze deriveranno a’sudditi della Valtellina.Maggiore imprudenza certo non puö darsi che di far pubbliche preghiere per impedire una legge, cosigiusta, e che si esercita da tutti i principi cattolici; né cosa piü ridicola vi puö essere, che di colletarsi, per guadagnar voti contrarj all’editto; giacché come ben riflette l’E. V., questa é una volontaria contribuzione, per attirarsi addosso mille guai, e dover finalmente subire la tanto áborrita legge. Si miserabile stravolgimento di fantasia, é una conseguenza della tirannica passione dell’interesse, la quale é la piú ostinata di tutte, e la piü difficile a curarsi .. . 38. Kaunitz an Firmian, am 23. Juli 1764. Es ist sehr erfreulich, daß die Graubündner vor der Tagsatzung nichts mehr in der bewußten Angelegenheit unternehmen. Im übrigen ist er mit den Gedanken­gängen Firmians bezüglich des weiteren Vorgehens und der eventuellen Folgen, die sich aus dem Scheitern der Konkordatsverhandlungen ergeben könnten, durchaus einverstanden. Er hätte nur noch den Wunsch, daß vom Geheimartikel keine Erwähnung mehr getan werde; er wisse ja, wie sich Rom dagegen sträube. Obwohl der größere Teil der Protestanten mit mehr Recht dagegen ist, muß der Artikel wegen des allgemeinen Widerstandes der Katholiken fallen gelassen werden. Ho ben piacere, che siasi determinato da’signori grigioni, che prima della futura gran diéta nulla s’innovi intorno alie materie, che c’interessano, e se in questo frattempo la corte di Roma non si risolvera a dar passo al concordato, malgrado la lettera ultimamente da me scritta al sig. cardinale Albani . . . női saremo fuor d’ogni impegno, qualunque cosa fosse mai per succedere. La maniera di pensare di V. E. anche in questa parte, é in tutto analoga alia mia, e merita il maggiore applauso. Solo desidererei, che dell’articolo segreto non se ne facesse piü parola; giacché Ella sa molto bene, quanto riclami Roma anche contro il medesimo. Ancorché io sia persuasissimo, ehe i cattolici abbiano gran torto ad impugnarlo; ciö non ostante, posto ehe la maggior parte, anche de’protestanti sono con molto maggior fonda- mento dello stesso parere, io vorrei, ehe si abbandonasse questa disputa, acciocché non c’intorbidasse maggiormente haltra deU’editto d’ammor- tizzazione, e per conseguenza lo stabilimento dei concordato. Certamente ehe Sua Maesta non inclina punto a detto articolo, essendosi anzi spiegata

Next

/
Thumbnails
Contents