Mitteilungen des Österreichischen Staatsarchivs 1. (1948)
MAASS, Ferdinand: Vorbereitung und Anfänge des Josefinismus im amtlichen Schriftwechsel des Staatskanzlers Fürsten von Kaunitz-Rittberg mit seinem bevollmächtigten Minister beim Governo generale der österreichischen Lombardei, Karl Grafen von Firmian, 1763 bis 1770
Vorbereitung und Anfänge des Josefinismus 345 32. Firmian an Kaunitz, am 23. Juni 1764. Er hat dem Bischof von Como von den öffentlichen Gebeten im Veltlin Mitteilung gemacht. Der Bischof antwortete, daß er die Graubündner darauf aufmerksam gemacht habe, daß er ohne die Zustimmung Roms auch jene Artikel nicht voll und ganz auszuführen imstande sei, die an sich in die bischöfliche Kompetenz gehörten. Firmian kann ihm aber die Antwort nicht ersparen, daß die Republik mit Recht hätte glauben müssen, daß er geflissentlich Vorwände gesucht habe, die Artikel nicht auszuführen und dadurch auch den Abschluß des Konkordates hinauszuziehen, das allein allen Schwierigkeiten ein Ende machen könnte. Nach einer erneuten Aufforderung, sich beim Kardinalstaatssekretär für das Konkordat und damit für die wirkliche Harmonie zwischen Staat und Kirche zu verwenden, teilt F. dem Bischof mit, daß er neue Nachrichten über Prozessionen im Veltlin erhalten habe, die zum Zwecke der Verhinderung des Amortisationsediktes veranstaltet worden seien. Da solche Dinge nur zum Nachteil der Religion gereichen, habe der Statthalter den Bischof gebeteny auf den Veltliner Klerus einzuwirken, daß er sich innerhalb der gebotenen Schranken halte. ... ho stimato opportuno di porre in avvertenza monsignore vescovo di Como con trasmettergli ... in copia il solo paragrafo, che parla delle collette di dinaro, e divozioni, che si praticano nella Valtellina, accompa- gnandolo con una mia, di cui unisco il duplicato. In questo frattempo m’é pervenuto dal detto prelato la risposta, di cui pure compiego copia, colla quale pretende giustificarsi intorno il puntO' d’aver egli egualmente palesato alii signori capi della repubblica grigiona, che senza l’assenso di Roma non potesse pienamente adempire gli articoli,. che dipendono dalia sola autoritä vescovile; e sebbene io compatisca il buon vescovo, non vi veggo usato quel prudenziale contegno, che nelle presenti circostanze si rende tanto necessario; anzi essendo stato succes- sivamente informato di una processione, per i giä accennati fini, eseguitasi dagli abitanti della valle di San Giacomo, ne ho dato di ciö nuovo cenno al mentovato monsignore vescovo ne’termini espressi nell’annessa copia, nel rispondergli che ulteriormente ho fatto alia sua, il che tutto partccipo. all’A. V. per la superiore sua intelligenza ... Dalia lettera seritta dal sign, ministro plenipot. conte di Firmian a. monsignore vescovo di Como in data 19 giugno 1764. La qualitá del contenuto nell’annesso paragrafo di lettera, ehe ho ricevuto- dalia parte de’signori grigioni mi pone nella precisione di comunicarlo a V. S. Ill.ma, e Rev.ma, affinché vegga qual impressione causa la condotta de’valtellini, massimamente del clero, quando con tal pubblicita si facciano- collette, ed orazioni all’unico fine, perché non abbia effetto la legge d’amorti- zazione. V. S. Illma é bastantemente illuminata, senza che io qui aggiunga. espressioni per formámé un idea delle pessime conseguenze, e senza che La.