Szilágyi Sándor szerk.: Erdélyi Országgyűlési Emlékek 4. 1597-1601 (Budapest, 1878)

13. fejezet: 1596-1599 - Törvények és irományok

tori, et per le qualita delle vicini; Ma uetlenclo che predicauo al deserto, et con dimostrationi di sdegno se ne rideva, passai ad esporle cio che da S. Cesare haueuo in commissione, et se bo da dire ingeuuamente quello che sento, anco in questo ho ritrouato poca sodezza, per che se ben dice cli'e libero, et se ben mostra di non ritiutare di congiongersi con Cristiani, niente dimeno quaudo si uiene a stringere, sutterlugge hora con dire che intende questa congiuntione quanto a la persona sua, hora si rimette a li Comitij, et hora alli patti con Sigis­mondo ; sutterfugij pieni d ? ambiquita et incertezza, et che forsi hanno per oggetto di seruirsi del beneficio del tempo, et d' assicurarsi dalla parte di Cesare , mentre si conferma nel suo Principato ; et io sin 'hora non posso far altro giudicio, percbe quando sono uenuto alle conditioni, et che ho ricercato a rilasciar alcune piazze a Cesare, almeno per alcun spatio de tempo, adducendo che la varieta degl' accidenti seguiti in questa Prouincia, ricercauano che S. Maesta si assicurasse di questa forma. S. Signoria Illustrissima mostro alteratione d' auimo, dicendomi, che se si liauesse da ricercare simile assi­curatione, ad essa toccarebbe piu che ad ogu' altro, a ricer­carla, et che se fosse qua il suo fratello Sigismondo, egli ne potrebbe render testimonio, soggiungendo, sia come si uoglia. io non ho mancato di fede k Cesare, ne mancaro mai se pro­mettero qualche cosa. Questo e quello che hoggi hi!i passato meco il Sig. Cardinale, et perche io giunsi herisera, non lio possuto in questo primo ingresso, ne penetrar piu oltre, ne operar cosa alcuna, ma non perdero tempo, et forse come S. Signoria Illustrissima conosca un poco meglio le cose pro­poste con he sue consequenze, et circonstanze, la negotiatione pigliara miglior piega. Jo desiderarei bene che hauendo S. Signoria Illustrissima (per quanto mi dice) fatto intender a Giorgio Basti, che se S. Maesta Cesarea uuol trattare, 6 pro­porre qualche cosa in materia di congiuntione, haura caro che lo facci, che la Maesta Cesarea seruendosi di questa occasione inuiasse qua un suo, perclie con simile assistenza la tratta­tione passarebbe meglio, et io baurei piu lume della mente de S. Maesta, oltreche magis vident oculi, quam oculus. II Sig­CardiuaJe h;\ mandato ad offerire ;i la Maesta dell' Impera-

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