Redő Ferenc: Éremforgalom Sallában (Zalalövő öröksége 5. Zalalövő, 2007)

masero senza prospettiva. Le gran­di città vicine (Poetovio, Savaria, Carnuntum) che poi divennero sedi provinciali, centri militari e amministrativi di bel futuro, pote­vano avère un certo effetto nega­tivo sulle due piccole città tra di loro. Quindi a Salla sta Scarbantia il più vicino, secondo le monete, e le cause si speigano piuttosto con i fenomeni paralleli della loro situ­azione geografica. 4. Nel seguente diagrammá, öltre la curva ormai conosciuta di Salla, i cui dati sono forniti dal numero delle monete ritrovate, raffiguria­mo un'altra, disegnata in base alle Stesse monete, ma qui rappresen­tiamo anche il valore delle singole monete. Questa curva rispecchia più precisamente i cambiamenti della forza economica della città, e documenta bene l'abbozzo sto­rico già più volte menzionato, se­condo cui il periodo prospero di Salla fu alla fine del I e all'inizio del II secolo, e che l'apice del traffico monetario nel IV secolo rimane molto sotto il periodo ricco del I­II secolo. 5. Abbiamo raff rontató questa cur­va con il traffico di una vera mer­ce, della ben databile terra sigillá­ta, per vederé, in quanto segne il traffico di una merce quello mo­netario, se prendiamo in consi­derazione anche il valore delle monete. Nel diagrammá si puo rappresentare la curva delle terre sigillate solo nel periodo, quando questa merce fu prodotta in massa in Europa, e quando arrivö anche a Salla. Questo periodo dura dal regno di Augusto fino agli anni '60 del III secolo. Benché anche dal IV secolo conosciamo terre sigillate africane (anche a Salla ne abbiamo alcune), la loro quantità non è per­cepibile nel diagrammá. La figura dimostra, che la curva delle monete e quella delle terre sigillate hanno una forma molto simile. Fino alle guerre marcoman­niche le terre sigillate seguono le monete con un piccolo ritardo, dato che le terre sigillate furono trasportate ai consumatori subito dopo la produzione, mentre le mo­nete erano di rado coniature nuo­ve, e in questo periodo erano in uso già da due o tre decenni. Dopo la crisi marcomannica invece il numero delle terre sigillate dimi­nuisce nella città, perché si tratta di una merce di lusso, e dopo la de­vastazione barbarica gli abitanti di Salla non ebbero una vero potere d'acquisto per comprarle in gran­de quantità. Non era facile studiare questo materiale, ma le monete sono bel­le. Le sue analisi ci hanno fornito conclusioni interessanti, ed il suo vantaggio è, che sta a disposizione dall'inizio alla fine della storia di Salla. Forse l'ultima figura rispecchia il meglio la dinamica economica e

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