Redő Ferenc: Éremforgalom Sallában (Zalalövő öröksége 5. Zalalövő, 2007)

fu la seconda fase del campo mi­litare, poi, dopo la partenza della truppá, finizio dello sviluppo orga­nico civile, la cui apice fu nel 118, l'acquisto del rango municipale. Dopo questo, l'intensità del traf­fico monetario scende velocemen­te, anche se non in una misura come sali prima, e durante i pros­simi sessanta anni ricade al livello, da dove parti nell'epoca di Claudio. Sülle cause di questa decadenza abbiamo già scritto più volte negli altri quaderni dell'Hereditas Sallen­sis. Il fattore più importante fu la riduzione rapida dell'importanza della Via dell'Ambra e contempo­raneamente del suo traffico. Dopo la costruzione della via Postumia e delle vie del limes gli itinerari più importanti del commercio evitarono Salla. Neanche le guerre marcomanniche (circa il 170) las­ciarono una traccia profonda nel sviluppo del traffico monetario, ma l'emigrazione seguente si, che fa scendere la curva al suo punto più profondo durante l'epoca se­veriana (193-235). Da qui sale l'intensità del traf­fico monetario solo virtualmente, dato che l'apice nel terzo quarto del secolo è la crisi inilativa più grande nella vita dell'impero, e in altri siti questo è il punto più alto del diagrammá. La restaurazione reale venne dopo le riforme di Diocleziano, negli Ultimi decenni del III secolo. Questo alza la curva fino all'apice nel IV secolo, la quale significa a Salla l'amplificazione e la modernizzazione della villa pub­lica e il suo arredamento con ac­cessori di comodità. Alla fine del secolo gli abitanti lasciano la loro città. 2. La curva fondamentale del pros­simo diagrammá è stato disegnato in base ai dati delle 15 città sopra menzionate, cioé dimostra pratica­mente il traffico monetario degli insediamenti di tutta la Pannónia, tranne la parte orientale del terri­torio tra i fiumi Dráva e Sava. La curva si base su 31.000 mo­nete (senza materiale delle nec­ropoli e dei tesori), percio è assai equilibrato. Dall'inizio del traffico monetario sale linearmente fino alia riforma di Caracalla. Questi 250 anni significano il periodo dell'economia e del traffico mo­netario stabili. La salita della cur­va dimostra solo la crescita eco­nomica e la normale inflazione debole. L'apice piccola dopo Ca­racalla è dovuta all'introduzione delYantonmianus e in consegu­enza alia sparizione delle piccole monete di bronzo: la prima ten­tazione di fremare l'inflazione ga­loppante. La prossima apice alta invece, che durö fino a Dioclezia­no, segnala la catastrofe inflatica più grande della coniazione impe­riale (sotto Gallieno e Claudio il Gotico). La tendenza venne rotta dalle riforme di Aureliano e Pro­bo (273-282), le quali restauraro­no l'integrità dell'impero. Ma la nuova struttura economica e la

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