Redő Ferenc: Éremforgalom Sallában (Zalalövő öröksége 5. Zalalövő, 2007)

per tesaurizzazione. Un aureus valeva 25 denarii di argento, gli spiccioli più valorosi. È per ques­to, che nessuna delle più di 700 monete ritrovate a Zalalövő fu co­niata di oro. L'uso delle monete d'oro è ben illustrate dall'esempio del tesoro di aurei ritrovate nella fortificazione di Katafa (ad Arra­bonem), appartenente al territo­rio di Zalalövő, a 18 km dalla città, il quale dovette essere nascosto da un soldato prima dell'attacco dei marcomanni. Lui, povero, mori du­rante la guerra, e non pote riavere il suo tesoro nascosto. Noi, perö, possiamo vedere che questo teso­ro contiene 18 monete dallepoca di Nerone (54-68 d. C.) continua­mente fino a quella di Marco Aure­lio (161-180 d. C). Questo signifi­ca, che il soldato e i suoi antenati collezionarono i beni della fami­glia per cento anni, da cui circa in ogni quinto anno potevano dedur­re, dopo la soddisfazione delle proprie esigenze, una somma di un aureus, e metterlo nel tesoro. Non è quindi da meravigliare, se non troviamo ogni giorno monete d'oro in uno scavo. Abbiamo stu­diato a parte la coniatura più alta e quella più récente: ïaureus di Nerone, il quale è di 100 anni più vecchio dell'ultima moneta di Mar­co Aurelio, è solo un po' più logoro rispetto a quest'ultima. II denarius di argento aveva il valore più alto tra gli spiccioli, e le sue frazioni vennero coniate in bronzo. II suo quarto era la mone­ta più grande di bronzo, il sester­tius, l'ottavo era una più piccola di colore simile ad ottone, il du­pondius, mentre il sedicesimo, la base del tutto il sistema monetario era la moneta di colore rossastro di bronzo, fasse. Conosciamo an­Előlapok a Flaviusoktól Hadrianusig. Erre a korszakra az érem verésben a realista ábrázo­lásmód jellemző. Vespasianusnak, a kemény katonának (1) magabiztos, és a legkevésbé sem hízelgő portréja láttán elhisszük, hogy tőle származik a híres mondás: a pénznek nincs szaga! Fia, Domitianus vonásaiban felismerjük atyját (2), de az is látszik rajta, hogy őt már a trón várományosának nevelték. Nerva, az idős becsületes szenátor (3), egy kompromisszum eredményeként lett uralkodó. Traianust (4, 5) és Hadrianust 6, 7), a saját érdemeik emelték császárrá. Az uralkodói család tagjai is megjelennek az érem­verésben: Hadrianus felesége: Sabina (8). Diritti dai Fiain fino a Adriano. La coniazione di quest'epoca è caratterizzata dalle raf­figurazioni realistiche. Visto il ritratto sicuro e poco lusinghiero di Vespasiano, il soldato duro ( 1) crediamo, che disse veramente lui: ildenaro nonpuzza/Nei lineamenti delfiglio, Domiztano, si riconosce il padre (2), ma si vede pure, che luifu educato come l'erede del trono. Nerva, ilsenatore anziano ed onesto (3), divenne imperatore per un compromesso. Traiano (4, 5) e Adriano (6, 7) diventarono imperátori per i loro meriti. Anche i membri della famiglia delVimperatore sono rappresentati suite coniature. La moglie di Adriano: Sabina (8).

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