Gabler Dénes: Kereskedők Sallában 1. Comenrcianti Di Salla 1. (Zalalövő öröksége 3. Zalalövő, 2005)
ciali, dalTofferta e eventualmente dalle novit! delle officine niiove e dalle esigenze e dalle possibilité della clientela. Dai reperti possiamo desumere, che il commercio si adattava notevolmente alle esigenze dei mercati. Al riguardo possiamo menzionare l'esempio seguente: nel barbaricum, nella Grande Pianura Ungherese, adiacente alla Pannónia romána, non si trovano quasi mai i catilli, i piatti bassi delle forme Drag. 31e 32, che sono invece molto frequenti tra i reperti di Aquincum e Intercisa, mentre la proporzione delle tazze a forma troncoconica, gli acetabula della forma Drag. 33, supera i numeri dello stesso tipo in tutti i siti della Pannónia. È da notare perö, che ne troviamo solo le varianti piccole, owiamente meno care, più facilmente trasportabili e producibili in grande quantità. Inoltre, tra i ritrovamenti del barbaricum ci sono estremamente numerosissime terre sigillate di Westerndorf e di Pfaffenhofen, che sono decorate da un unico motivo, eventualmente insieme ad un elemento accessorio. Questa merce si trova raramente nelle province - eccettuati i dintorni delle officine. Queste caratteristiche particolari, diverse da quelle della circolazione delle terre sigillate nella Pannónia, fanno pensare, che il commercio tenesse conto delle esigenze (preferivano le tazze ai piatti) e le possibilità speciali (cioè le varianti più economiche, più piccole, più facilmente producibili) del mercato barbarico, e fossero portate questi tipi di merce ai popoli della Grande Pianura. I negozi erano lucrosi, dove nella vicinanza c'era una guranigione, i cui rappresentanti e soldati potevano facilmente acquistare le merci desiderate. Nel II e III secolo questo meccanismo divenne il più caratteristico, perché cosi il commercio poteva raggiungere anche i cittadini accanto ai confini, in rapporti stretti con i soldati, che dovevano il loro benessere proprio alle risorse economiche dell'esercito. Non è per caso, che i ritrovamenti di terre sigillate si concentrano soprattutto negli insediamenti di carattere industriale-commerciale, nei vici e canabae, accanto ai campi militari, dove vivevano le famiglie dei soldati. Perciö nella seconda meta del II secolo e anche nel III secolo ci furono meno terre sigillate nei campi stessi, il che si puö osservare dappertutto nella Pannónia. Riassumendo possiamo dire, che le terre sigillate furono rimesse al cliente in generale non dai rappresentanti delle officine, ma dal commercio intermediario. Percio i mercati di assorbimento si connettevano alla produzione di una o più figline. Prima il rifornimento dell'esercito fu garantito dai contratti stipulati tra i publicani e i commercianti e le diverse officine, mentre dal II secolo divenne più comune che i rappretl