K. Palágyi Sylvia szerk.: Balácai Közlemények 1994/3. (Veszprém, 1994)
Vorträge - BUORA, MAURIZIO: Ville romane a nord del Po
MAURIZIO BUORA VILLE ROMANE A NORD DEL PO Il tema che ci siamo proposti richiede un sintetico riesame dei recentissimi dati degli scavi nella parte settentrionale del Piemonte e in Valle d'Aosta, in Lombardia (tranne la zona del lago di Garda) e nel Veneto occidentale. Ció che sappiamo dériva in massima parte dall'attivitá délie Soprintendenze dall'inizio degli anni Ottanta: manca ancora una sintesi complessiva e queste brevi note vogliono solo servire corne prima introduzione all'argomento. Per quanto possa essere importante il territorio della Transpadana, esso è stato oggetto solo di trattazioni parziali, soprattutto di ambito regionale. PIEMONTE E VALLE D'AOSTA I limiti, che ci siamo imposti, ci obbligano a limitarci alla zona ai piedi délie montagne, ovvero a parte della provincia di Torino e ai territori délie attuali cittá di Vercelli e Novara. I valichi alpini, corne nella Valle d'Aosta, hanno indirizzato i traffici sempre lungo le strade giá naturalmente segnate. Sembra molto verosimile che il sistema economico e insediativo délie villae non sia stato ugualmente distribuito, in quanto dipendeva da un lato dalla presenza délie cittá e dall'altro da eventuali precedenti insediamenti. La presenza romana in Piemonte fu molto piú tarda rispetto alla prima occupazione di territori a nord del Po nel centro della pianura padana (avvenuta giá alla fine del III sec. a.C.) e anche rispetto all'espansione nella costa dell'Alto Adriatico: pertanto nello stesso Piemonte le prime sistemazioni agrarie ebbero luogo alquanto tardi (intorno al 100 a.C. nei dintorni di Eporedia e appena nel periodo triumvirale per quanto concerne Augusta Taurinorwn, oggi Torino). In taie ambito si collocano appunto le villae. II primo probléma riguarda la loro nascita. Si conoscono contesti urbani (ad es. a Eporedia) e altri del territorio (ad es. Ticineto) da cui derivano rinvenimenti della prima metá del I sec. a.C. o in generale del periodo tardorepubblicano. Per la prima fase della villa di Almese 1 si è proposto il periodo augusteo, mentre l'edificio rustico di Valperga 2 , dopo alcune campagne di scavo, è stato datato al terzo quarto del I sec. a.C, in relazione alla centuriazione di Torino. Si datano alla fine del I sec. a.C. anche la prima fase della villa di Caselette 3 e della fattoria di Biandrate 4 : al medesimo periodo si attribuisce la villa della regioné Consolata, non lontano da Aosta 5 . Spesso la nascita délie ville - o délie fattorie di grandi dimensioni - si pone in rapporto alla vicina cittá (e precisamente negli immediati dintorni) come accadde per la villa della regioné Consolata; se esse si trovano nel territorio, spesso si collocano in prossimitá di precedenti insediamenti La Téne (ad es. Valperga, dove la continuité sembra dimostrata dalle tracce di edifici piú antichi e anche, nelle immediate vicinanze della villa, da frammenti di anfora del tipo Lamboglia 2 con rinvenimenti ceramici del tipi tardo laténiano) 6 oppure presso piste piú tardi divenute strade romane o infine presso corsi d'acqua almeno in parte navigabili (ancora una volta Almese sulla riva della Dora Riparia). Non manca futilizzo di luoghi elevati: la villa di Almese si trova su una terrazza al di sopra di un corridoio lungo 20 m, forse basis villae. Talora si riscontra l'occupazione di gradoni che giá in precedenza erano stati occupati nel periodo La Téne (ad es. Gattico, loc. Cascina Reina, con un edificio datato al II sec. a.C.) 7 .