Levéltári Közlemények, 60. (1989)

Levéltári Közlemények, 60. (1989) 1. - FORRÁSKÖZLÉS - Borsa Iván–Tóth István György: Benlich Máté belgrádi püspök jelentése a török hódoltság katolikusairól, 1651–1658 / 83–142. o.

128 Borsa Iván—Tóth István György mente fameglie sei. Questa città è archivescovato di Strigonia, è palazzo arcivescovale maggior parte in piedi e la gran captila della giesa archivescovale con suo altare intiero et tutti li orna­menti di porfido, 214 fino a torno tutti stano intieri ad presentem diem, qual capella ho visitato con la forteza insieme, et qua a questi cattolici vengono i padri di San Erancesco di minori osservanti del praesidentato Pestense et administrano sanctis­simi sacramenti spese volte nel anno in una casa di cattolici, non havendo la giesa. Questa città è lontano da Buda otto miglia Vngarica per terra, e partiti de qua giorno sequente tornai a Buda. Gingusynum 215 nel vescovato di Agria 216 Nel 1656. alli 18. luglio fui partito Giongysinum 217 da Buda et arivai giorno sequente a una hora di notte, dove con ogni carità fui ricevuto da quelli reverendi padri franciscani, dalli qualli son stato per tutto tempo fin che feci la visita in quel vescovato fol. 39b di Agria in diversi luoghi, come sarà ben anotato tutto al suo luogho.|| pag. 74 Questo convento è formale. Giesa bella con cinque altari, et tutti forniti bene, s'officia con gran' esemplarità, si prediga ogni festa con gran consorso di quelli cattolici, e prima messa pontificale cantai in questa giesa per nome Visitatio della Ma­donna sanctissima, per che il monsignor illustrissimo vescovo di Agria di sopra faceva la dificoltà, a fin' che li mandai la copia del breve apostolico, anci m'invitava di comparir alla sua prae­senza in persona, ma io non ho potuto andare, parte per che non dovevo, et non havendo con che per la spese, parte per il timore delli principi terreni per la gran gelosia, che tengono di quelli confini, quando poi è venuto suo placet, al hora ho co­minciato a far funcioni nella giesa parochiale et altrove di quel vescovato. In questa giesa della Visitatione di fratti minori osservanti ho cantato la messa pontificale in più volta con grandissimo concorso del popolo, non ho predicato, per che io non possecio la lingua Vngarica. In questa giesa ho consecrato cinque altari portatili per li parochi a torno et consecrai molte campane di diversi luoghi. Per li 28. di luglio ho consecrato una campana, primo giorno di agosto consecrai quatro, per li 3. del medemo consecrai sei, per li 25. consecrai tre, per li 26. con­secrai doi, per li 3. di 7bre consecrai quatro. In questa giesa|| fol. 40a sono reliquie fuora di altari, sudario di Jesu Christo con la pag. 75 propria efigie di Christo morto, qual è tocato vero sudario di Christo, la manu di San Ladislao re di Vngaria, una testa delle Virgini cumpagne di Santta Vrsula, una pietra, con la qual è stato lapidato San Stefano protomartire. In questa giesa è una 214 A Bakócz-kápolnáról van szó. 218 Gyöngyös (Heves vm., gyöngyösi járás) 216 Eger (Heves vm.) 217 Gyöngyös (Heves vm.)

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